Brescia, 31 ottobre 2017 - Il Brescia è intento a preparare la gara casalinga di sabato con il Venezia. I lagunari allenati da Pippo Inzaghi non si sono presentati al Campionato cadetto come una matricola come tutte le altre e guardano avanti con precise ambizioni. Un avversario costruito con idee altrettanto chiare, che annovera tra le sue fila diverse "vecchie conoscenze" bresciane, guidate dall'ex Rondinelle Gejio. Senza dubbio un ostacolo assai impegnativo per un Brescia che comunque vuole continuare la sua risalita sulle ali dell'entusiasmo portato dalle due vittorie consecutive che sembrano avere concretizzato i benefici effetti voluti dalla cura-Marino.

Dopo un impatto tutt'altro che semplice l'ex allenatore del Frosinone, ha modellato la sua squadra su un 3-4-2-1 assai solido e propositivo, uno schema che si è fatto apprezzare in modo particolare a Pescara, ma che pare in grado di fornire le garanzie desiderate da tutto l'ambiente bresciano. Un modulo nel quale si sta rivelando sempre più determinante Andrea Caracciolo, che, nonostante le 36 primavere, sta partecipando in modo decisivo al gioco della squadra, come hanno evidenziato alcuni suoi recuperi difensivi visti sabato all'Adriatico. "Mi sento bene - è stato il suo commento - Mister Marino mi sta dando grande fiducia e io lavoro per ripagarlo". Un autentico "sempreverde" che potrebbe però richiedere di tirare il fiato di tanto in tanto ed è per questo che si guarda con crescente interesse alle condizioni di Torregrossa. Le Rondinelle sperano di poterlo riavere al più presto al top della forma, così da consolidare con lui e Ferrante, il pacchetto avanzato di una squadra che vuole continuare a fare bene ed inserirsi così nella parte che conta della classifica (si legga zona play off).