Bergamo, 22 novembre 2017 - La Camera di Commercio e la Provincia di Bergamo hanno reso nota una prima lettura dell’andamento del mercato del lavoro nella Bergamasca nei primi tre trimestri del 2017. Gli avviamenti (i nuovi contratti) sono stati 109.934 (+13% su base annua) e le cessazioni 93.001 (+1,5%), con un saldo positivo di 16.933 contratti rispetto ai 5.676 del corrispondente periodo del 2016. In forte crescita (+40,7%) le proroghe che nei primi tre trimestri del 2017 hanno raggiunto il livello dell’intero 2016.

Da registrare anche l’incremento delle trasformazioni di contratti a tempo determinato a tempo indeterminato (+36%) e il prevalere, in continuità con a tendenza degli ultimi quattro anni, del passaggio dal tempo pieno al part-time piuttosto che l’inverso. Per quanto riguarda gli avviamenti, si registra un aumento dei tirocini (+25,5%), il forte aumento (+39,9%) dell’apprendistato, il calo del lavoro parasubordinato, con la scomparsa dei lavori a progetto e una riduzione dei co.co.co. Netta crescita, invece, dei contratti a tempo determinato (+28,6%), con 44.639 contratti, e boom del lavoro intermittente a tempo determinato. Tra gli operai specializzati (e artigiani e agricoltori) si contano 16.601 lavoratori avviati, in crescita del 9%. Le professioni cosiddette esecutive nel lavoro d’ufficio (11.038 addetti) crescono del 12,2%, con aumenti significativi e importanti per gli addetti alla logistica (+21,9%), al recapito postale (+51,4%) e agli affari generali (+9,8%). Flessioni significative si registrano invece tra gli addetti agli sportelli e ai movimenti di denaro (-9,7%) e all’archiviazione della documentazione (-25,2%). La variazione su base annua più marcata (+39,6%) arriva dalle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (23.509 avviti), con punte per gli addetti nelle attività di ristorazione (10.778, con aumento del 77,6%).