L'incrocio della discordia
L'incrocio della discordia

Paullo (Milano), 17 aprile 2018 - E' cambiata la sincronizzazione del semaforo di Conterico, venti secondi di attesa in meno a ogni stop per tagliare le code dei pendolari sulla Paullese. Finita l’emergenza, si torna alla normalità. Con la chiusura improvvisa della vecchia Paullese decisa da Mediglia, il traffico della zona è andato in tilt per intere settimane. Gli abitanti di Paullo sono rimasti murati in casa per giorni, fino a quando il Comune è corso ai ripari per permettere ai residenti di uscire dal paese nelle ore di punta. Il timer del semaforo è stato tarato sui 50 secondi, contro i 30 abituali, per allungare i tempi del verde per le auto in arrivo da Paullo. Una scelta che ha provocato reazioni durissime da parte del Comitato dei pendolari, costretti a interminabili attese davanti a un rosso troppo lungo.

"Il timer è stato ritarato sabato - spiega il sindaco di Paullo, Federico Lorenzini - e con la ripresa della settimana di lavoro la situazione è ritornata alla normalità. Avevamo allungato i tempi per fare fronte all’emergenza viabilistica creata dalla chiusura della strada, così da permettere alle auto in uscita da Paullo di entrare più agevolmente sulla corsia di immissione. Il caos non è stato creato dal semaforo, la chiusura della strada ha riversato sulla Paullese il flusso di tutta la zona". La polizia locale ha chiesto a Enel di risincronizzare il semaforo, sabato pomeriggio il timer è tornato ai 30 secondi. Intanto è iniziato il conto alla rovescia per l’avvio del raddoppio della Paullese nel tratto da Peschiera a Spino.

L’opera più attesa è proprio il cavalcavia di Conterico, un progetto da 6 milioni di euro che permetterà di eliminare l’imbuto del tanto odiato semaforo. "I cantieri dovrebbero iniziare a maggio - conferma Lorenzini -, verrà creata una viabilità provvisoria sulla strada laterale, senza costringere le auto a cambiare tragitto. I disagi di oggi non miglioreranno per tutta la durata dei lavori, che dovrebbe aggirarsi intorno a un anno e mezzo o due, ma non credo che la situazione registrerà un peggioramento significativo".