La protesta dei pendolari
La protesta dei pendolari

Paullo (Milano), 5 febbraio 2018 - "Per andare a lavorare la domenica rischiamo la vita". Così denunciano i pendolari che, fianco a fianco con i sindaci del territorio, hanno manifestato ieri per chiedere il ripristino delle corse festive soppresse da Autoguidovie. Circa un centinaio i partecipanti alla manifestazione organizzata dal “Comitato dei pendolari in lotta” per ribadire con forza i bisogni di mobilità del Sud Est milanese, dove da troppi anni i cittadini combattono contro tagli di budget, riduzione delle corse e promesse mancate. Così, dalla piazza centrale di Paullo, nella quale durante i giorni settimanali fermano gli autobus diretti a San Donato, i manifestanti hanno attraversato la città verso Conterico, distante un paio di chilometri, dove in prossimità del semaforo sono posizionate le fermate della 415, l’unica linea disponibile la domenica per i pendolari e, sfidando freddo e traffico, hanno preso la corsa delle 11.25 in direzione Pantigliate. "Per arrivare alla fermata devo percorrere chilometri a piedi", ha lamentato Gabriella Bonerba, commessa in un negozio in centro Milano. "La strada è scarsamente illuminata e mancano i marciapiedi. Non posso permettermi un taxi e non ho la macchina, ogni domenica spostarmi per andare a lavorare è un incubo".

Un problema comune a molti cittadini, soprattutto turnisti o studenti. "Frequento l’università - ha spiegato Andrea Giubbi di Tribiano - e la fermata dell’autobus è lontana dal centro abitato. A volte gli autisti non si fermano per raccogliere i passeggeri, così passano le ore in attesa della corsa successiva. A essere particolarmente svantaggiati i genitori che devono assicurarsi che i figli vadano a scuola e i pendolari che arrivano al lavoro in ritardo". "Non è pensabile - ha sottolineato Giancarlo Broglia, portavoce del Comitato - che nel 2018, a 10 chilometri da Milano, ancora non esistano mezzi di comunicazione pubblici per spostarsi verso il capoluogo. La mobilità è un diritto costituzionale e va difeso". La battaglia per il ripristino delle corse domenicali è iniziata lo scorso luglio, dopo lo stop al servizio resosi necessario, secondo quanto comunicato dai vertici di Autoguidovie, dai tagli effettuati ai fondi pubblici. "Soldi che potrebbero essere recuperati subito", ha dichiarato Massimo Gatti, candidato presidente alla Regione con la lista Sinistra per la Lombardia ed ex sindaco di Paullo. "Basterebbe eliminare sprechi e malgoverno: si tagliano i servizi pubblici essenziali per favorire opere stradali costose e poco utilizzate e poi accadono tragedie come quella di Pioltello". "E' una battaglia condivisa da tutti i rappresentanti del territorio - gli ha fatto eco Franco Lucente, primo cittadino di Tribiano e candidato in Regione per Fratelli d’Italia - indipendentemente dagli schieramenti politici". Al suo fianco, i sindaci Federico Lorenzini di Paullo, Caterina Molinari di Peschiera, Paolo Bianchi di Mediglia, Claudio Veneziano di Pantigliate e il vicesindaco di San Donato Gianfranco Ginelli.