Cesano Boscone (Milano), 5 marzo 2018 - Galeotta,  o per meglio dire provvidenziale, è stata una tesi di laurea datata 1959. È stato proprio questo volumetto, scritto a macchina e incentrato su Montesquieu, il grande filosofo francese del Settecento, che ha permesso agli agenti della polizia locale di individuare l’autore di una discarica abusiva. Così, quello che sembrava un abuso come tanti altri, uno di quegli episodi senza firma le cui conseguenze ricadono sulle tasche della comunità ha oggi un nome e un cognome: quelli di D.T. sessantenne residente a Zelo Surrigone. È lui l’uomo che l’azienda contattata per sgomberare un appartamento - quello che un tempo era appartenuto all’autrice della tesi di laurea - aveva incaricato di smaltire i rifiuti in discarica. Per lui è stata staccata una multa di 200 euro.

 Tutto ha avuto inizio venerdì scorso con la segnalazione alla polizia locale di un nuovo accumulo di rifiuti in via Gramsci, nel popoloso quartiere Tessera. Qui, davanti alla centrale termica che serve i palazzoni Aler un furgone bianco con il tetto arrugginito era stato visto scaricare del materiale. Come prima cosa gli agenti hanno provato a visionare i filmati delle telecamere di sicurezza e, in parte, sono riusciti a ricostruire il parziale percorso del mezzo. Ma le sue tracce si sono perse al confine con Corsico. Le indagini però sono proseguite e, rovistando tra i rifiuti abbandonati, gli agenti della Locale hanno scoperto tra elettrodomestici, mobilio e giochi, anche alcune fotografie a colori e tante cartoline che raccontavano viaggi in giro per il mondo. Poi l’indizio che ha permesso la svolta: una tesi di laurea battuta con la macchina da scrivere in tre copie. Il titolo: "Montesquieu e l’origine della sociologia giuridica". Relatore, il professor Renato Treves, docente di Sociologia del diritto all’Università degli studi di Milano, deceduto nel 1992. L’autrice del lavoro era Enrica S., morta l’anno scorso a 83 anni.

La polizia locale ha così rintracciato i parenti della donna e accertato che avevano dato incarico a una ditta di svuotare l’alloggio e la cantina di via Nino Bixio 1, a Milano. I responsabili dell’azienda hanno fornito il nominativo della persona che era stata incaricata dello smaltimento. L’uomo è stato convocato al comando di via Turati. Gli agenti gli hanno mostrato i filmati riprese dalle videocamere: un particolare decisivo, nelle riprese l’uomo nella cabina di guida del furgoncino indossava un giubbotto bianco panna, lo stesso che D.T. indossava quando si è recato dalla polizia locale. Il sessantenne ha così dovuto ammettere la propria responsabilità e ha pagato la multa.

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