La pediatra Sara Bellini vuole coinvolgere altri colleghi nelle consulenze a distanza
La pediatra Sara Bellini vuole coinvolgere altri colleghi nelle consulenze a distanza

Assago (Milano), 29 marzo 2020 - "L’idea di fornire consulenze pediatriche telefoniche gratuite è nata con due obiettivi: dare un servizio ai miei concittadini e cercare di alleggerire di qualche incombenza i colleghi ospedalieri". La pediatra Sara Bellini ha deciso qualche giorno fa di proporsi, tramite un post su Facebook, per un supporto telefonico ai genitori che si trovano disorientati in questo periodo di emergenza sanitaria. "Prima di questa situazione – racconta Bellini – tanti genitori andavano al pronto soccorso anche per problemi molto lievi. Ora hanno paura di frequentare ambulatori e ospedali".

Ma le richieste e le domande sono rimaste. "Anche il nostro lavoro è dovuto cambiare – ancora Bellini –: abbiamo limitato e distanziato le visite in ambulatorio e gestito telefonicamente la maggior parte dei pazienti. Ho pensato quindi di estendere la mia reperibilità telefonica a tutto il giorno, weekend compresi". Da messaggio condiviso in un gruppo social di Assago, la risonanza è arrivata in tutta Italia. "Mi hanno contattato prima da tutta la Lombardia, poi da tutta Italia. Una telefonata da Bergamo mi ha commosso: vivono il dramma con una forza incredibile. Ricevo oltre dieci telefonate al giorno che aumentano nel weekend. Qualcuno chiama di notte, io rispondo a tutti e se non riesco richiamo". La dottoressa spiega che le telefonate arrivano di più quando esce qualche notizia sul covid: "Innumerevoli le persone che volevano sapere quanta vitamina c bisogna dare ai bimbi per prevenire l’infezione. Ho dovuto spegnere purtroppo ogni entusiasmo. In tanti mi chiedono come comportarsi con febbre o dubbi su contatti con pazienti covid. Indago la situazione di tutto il nucleo famigliare e raccomando subito la quarantena".

Ma le domande più frequenti sono sui problemi di gestione dei figli, perché "le mamme non hanno più il riferimento del punto nascita o dei consultori, oppure non hanno un pediatra di fiducia – prosegue Bellini –. Domande su allattamento, coliche, dermatiti. Mi hanno chiamato anche donne prossime al parto, mi chiedono preoccupate se potranno contattarmi dopo la nascita: hanno capito che per tornare alla normalità ci vorrà tempo". Per fortuna, la maggior parte dei problemi sono gestibili a distanza, "solo in pochi casi ho consigliato di contattare il pediatra per una visita. Sono soddisfatta del progetto – ammette Bellini –, è apprezzato e di aiuto. Ho chiesto di partecipare anche ad altre colleghe che hanno risposto con entusiasmo. Vorrei coinvolgere pediatri di altre regioni e specialisti che in questo momento non sono in prima linea in ospedale ma che possono comunque dare una mano".