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1 dic 2021

Festival di Sanremo 202, i possibili big in gara

Il 15 dicembre Amadeus svelerà in diretta la lista ufficiale dei cantanti in gara

cristiana mariani
Spettacoli
Italian Sanremo Festival artistic director Amadeus on stage at the Ariston theatre during the 70th Sanremo Italian Song Festival, Sanremo, Italy, 07 February 2020. The festival runs from 04 to 08 February.   ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Amadeus all'Ariston nel 2020 (Ansa)

Mancano solo due settimane. A metà dicembre, precisamente il 15, si sapranno i nomi dei cantanti in gara fra i big al prossimo Festival di Sanremo. Detto che il vincitore fra i Giovani uscirà dai cantanti ammessi a Sanremo Giovani, non rimane altro che pensare a quali saranno i partecipanti nella categoria dei Big. Le voci in merito ai probabili concorrenti girano ormai da diverse settimane. E ora ci si mette anche il settimanale "Chi". Le cui previsioni stanno infiammando il web. Anche perché effettivamente i nomi che ricorrono sono sempre gli stessi e quindi è lecito cominciare a pensare che forse possano essere i papabili.

Donne

Emma Marrone ed Elisa (in coppia con Rkomi?) su tutte. D'altro canto, è stata la stessa Elisa Toffoli pochi giorni fa a lanciare l'amo in un'intervista. Un altro volto noto al pubblico del Teatro Ariston è quello di Giusy Ferreri. La cantante abbiatense ha intenzione di scrollarsi di dosso l'etichetta di "star dei tormentoni estivi" e cercare di salire su palchi importanti non solo durante la bella stagione. Sanremo è il palco per eccellenza. Carmen Consoli sta portando nei teatri i propri oltre vent'anni di carriera e potrebbe fare un giro anche all'Ariston. Magari in gara. Anche Nina Zilli potrebbe finalmente aver deciso di mettere da parte altri ruoli per tornare alla musica.

Band

I The Kolors e i Boomdabash rappresentano praticamente una certezza così come l'Orchestraccia, che dovrebbe rappresentare la quota "band fuori dagli schemi" che l'anno scorso ha visto schierati gli Extraliscio e l'anno prima gli Ex-Otago.  Attenzione però ad altre due band che potrebbero davvero sparigliare le carte e concorrere anche per il podio: i Fast Animals and Slow Kids e i Pinguini Tattici Nucleari. Questi ultimi hanno già fatto il botto nell'edizione pre covid del Festival e ora hanno un seguito invidiabile. Attenzione anche a un ritorno de Le Vibrazioni

Quota giovani

Inevitabilmente anche in questa edizione la kermesse sanremese non potrà che tenere in considerazione i trapper e i cantanti, più o meno noti, che registrano dati importanti sulle piattaforme di streaming e che piacciono ai giovanissimi. Tra questi si pensa a Tecla, che si esibirebbe in coppia con Alfa, Blanco, Rkomi (forse in duetto con Elisa?), Aka7Even, favorito sull'altro ex Amici Sangiovanni, Il Tre. Sembra fortunatamente tramontata l'ipotesi Anna. Rocco Hunt potrebbe tornare, in coppia con Ana Mena.

Uomini

Ghali e Mahmood, con quest'ultimo però in svantaggio rispetto al collega. Inevitabile anche pensare a un Tommaso Paradiso in cerca di visibilità e conferme, che ancora latitano dopo lo scioglimento della band dei Thegiornalisti. Quello di Fabrizio Moro, anch'egli a caccia di un ritorno sulle scene degno di nota, è un altro nome caldo.

I classiconi

Gianni Morandi è il sogno di ogni mamma e nonna, Elio e le Storie Tese di ogni figlio e nipote trentenni. Tuttavia nella quota "old but gold" potrebbe rientrare anche Donatella Rettore, non da sola sul palco ma supportata da una band. Nomi pesanti: d'altro canto, per far dimenticare il figurone che ha fatto l'anno scorso Orietta Berti, serve una figura di peso.

Indie

Vasco Brondi, ma anche La Municipal, Ariete e i Marlene Kuntz. Con Calcutta che potrebbe anche calare l'asso. Anche quest'anno il posto per un esponente della scena indie, ovvero indipendente, sarà coperto. 
 

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