Sesto San Giovanni (Milano), 19 aprile 2018 - Cita Adriano Olivetti come modello Roberta Pizzocchera, che ieri pomeriggio è stata nominata assessore all’Educazione e ai Servizi sociali. "Sono onorata di aver ricevuto questo incarico, che mi consente di contribuire in modo diretto alla crescita della città, intervenendo su tematiche a cui dedico passione e impegno da anni sia attraverso gli studi di mercato sia attraverso l’associazionismo e volontariato. Ringrazio il sindaco Roberto Di Stefano per la stima e fiducia accordatami". Classe 1974, tre bambine, Pizzocchera è attiva nei comitati genitori: era stata tra le animatrici del gruppo che chiese la rimodulazione delle fasce Isee per il pagamento della mensa scolastica dopo il passaggio dalla tariffa a forfait a quella a consumo.

"Roberta ha dimostrato negli anni grande competenza, portando avanti importanti progetti - commenta Di Stefano -. Con l’Associazione Montessori Scuola Pubblica ha consentito la realizzazione a Sesto della prima casa dei bambini Montessori statale della provincia di Milano. Sono sicuro che riuscirà a rispondere ai bisogni della città". Pizzocchera prende così il posto dell’ex compagna di Sesto nel Cuore, Angela Tittaferrante, che si è dimessa nei giorni scorsi. Non sarà invece sostituito, per ora, il ruolo di vicesindaco dopo l’uscita di Gianpaolo Caponi: le deleghe ai Lavori pubblici vanno in capo a Di Stefano e quella della Città della Salute all’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda. Intanto, Caponi e Sesto nel Cuore annunciano, tramite Facebook, che presto organizzeranno un incontro aperto a tutta la città "per spiegare le motivazioni delle scelte di questi giorni e i percorsi da intraprendere da qui in futuro".

Sempre sui social il “capitano” polemizza con maggioranza e opposizione: con il Movimento 5 Stelle che lo ha accusato di opportunismo e con Identità Civica, nata dai suoi ex supporter. "Essere stato usato non è piacevole, aver utilizzato i voti degli elettori per le poltrone è intollerabile", ha commentato Caponi. Solo poco prima il neo gruppo consiliare aveva rispedito al mittente l’imputazione di tradimento, che "trova triste documentazione nella sua decisione di dimettersi ora dalla carica di vicesindaco. Si può lavorare per il cambiamento tanto atteso, senza spostarsi dai quei punti programmatici che sono la vera fedeltà mantenuta ai cittadini".