La carcassa dell'auto

Senago (Milano), 10 agosto 2018 - L'auto  prende fuoco dopo aver strisciato per un centinaio di metri contro il new jersey di cemento. Il proprietario l’abbandona, ritorna a casa e quando viene avvertito dai carabinieri di cosa è accaduto, finge di non saperne nulla. E dice: "Mi è stata rubata nella notte". Ma le indagini dei carabinieri lo incastrano e per l’uomo – un quarantenne abitante a Senago – scatta la denuncia per falso.

È accaduto ieri mattina a Senago quando i carabinieri della locale stazione sono stati avvertiti da alcuni passanti che sulla strada provinciale 119 che porta a Garbagnate stava bruciando una vettura. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco di Rho, che hanno spento le fiamme. Della vettura – una Fiat 500 L – era rimasta solo la carcassa, ma è stato possibile leggere il numero di targa. Così i militari sono risaliti al proprietario che, raggiunto telefonicamente, ha detto che la macchina gli era stata rubata nella notte.

Ma la sua versione non ha convinto gli inquirenti che dopo brevi indagini hanno scoperto la verità. L’uomo infatti, dopo aver trascorso la serata con amici, mentre faceva ritorno a casa, nell’abbordare una curva della provinciale ha sbattuto con il new jersey, strisciando per un centinaio di metri. L’auto si è poi incendiata e il proprietario si è allontanato pensando di denunciare il furto in mattinata. Però non aveva fatto i conti con i carabinieri che lo hanno incastrato per aver detto il falso. Per il momento non è chiaro il motivo della falsa dichiarazione. Le indagini proseguono.