Pregnana Milanese (Milano), 28 agosto 2018 - "E' cresciuto musicalmente nella nostra Banda, ha iniziato quando era piccolo suonando il sax soprano. Era un grande appassionato di musica e aveva un grande talento. Quando domenica abbiamo saputo la notizia della sua morte siamo rimasti scioccati. Era un ragazzo cordiale con tutti, ci mancherà tantissimo». Così Gianluca Lucci, presidente del Corpo Musicale Giuseppe Verdi di Pregnana Milanese, ricorda Federico Soffientini, il 26enne che ha perso la vita in un incidente stradale nella notte tra sabato e domenica a Sedrina, in Val Brembana. Sgomento e dolore nella comunità pregnanese dove Federico è cresciuto e tutti lo ricordano come un «bravo ragazzo».

«Siamo vicini  alla famiglia in questo momento di dolore e attendiamo di conoscere la data del funerale, saremo presenti alla messa - continua il presidente della banda -. Federico suonava il sax soprano, poi si è diplomato in oboe al Conservatorio di Milano, negli ultimi anni avevo meno tempo per partecipare alle prove serali ma quando c’erano i concerti o le manifestazioni veniva sempre». Il 26enne dopo la laurea al Conservatorio ha iniziato ad insegnare al liceo coreutico di Busto Arsizio, dove gli studenti lo hanno ricordato con affetto ed emozione.

Molto conosciuto nel rhodense per la sua partecipazione all’orchestra Stabat Mater del Santuario, si trovava in Val Brembana perché aveva partecipato al “Corso di alto perfezionamento di Valtorta”, una master class, cioè un seminario di eccellenza musicale. Secondo la ricostruzione dell’incidente era da poco passata la mezzanotte quando Federico s’è messo al volante della sua Mitsubishi Colt. Stava percorrendo l’ex statale 470 quando è arrivato nei pressi del ponte della Botta di Sedrina ma in territorio di Villa d’Almé, s’è schiantato contro un autocarro che saliva a San Pellegrino per caricare bottiglie di acqua minerale. L’impatto è stato violentissimo: il 26enne è morto sul colpo, inutili sono stati i tentativi del personale sanitario del 118 di salvarlo. I carabinieri della Compagnia di Zogno hanno fatto i rilievi per accertare la dinamica e stando ai primi riscontri non è da escludere che ad invadere la corsia opposta sia stata proprio la Hyundai del giovane milanese. Domenica mattina la notizia ha fatto il giro del paese dove Federico era cresciuto e viveva con il padre, «quando me lo hanno detto non ci volevo credere», conclude il presidente del corpo musicale pregnanese con un nodo alla gola, scorrendo le foto di uno degli ultimi concerti di Federico proprio nell’area feste di via Gallarate in occasione del Festivalband.

La pagina facebook del 26enne è già stata modificata «in memoria di», con la scritta «speriamo che le persone che amano Federico troveranno conforto nel visitare il suo profilo per ricordare lui e la sua vita». Toccante l’ultimo saluto della fidanzata, affidato a un post su Facebook: «Voglio dirti che sei stata l’unica cosa per la quale ho lottato, e se tornassi indietro lotterei ancora. Ti amo»