Non ce l'ha fatta Martina Luoni. La ragazza di Solaro si è dovuta arrendere a 27 anni a una terribile malattia. Un cancro al colon metastatico che non le ha purtroppo lasciato scampo. Eppure Martina ha lottato, ha combattuto per alcuni anni contro il tumore, non si è mai arresa. Perché Martina Luoni voleva vivere. L'anno scorso, in piena pandemia, si era vista rinviare un'operazione chirurgica e non si era data per vinta. Anzi. 

Era metà novembre del 2020, quando Martina Luoni aveva lanciato il proprio appello con un video su Instagram"Mi rendo conto che stare ai piani alti e prendere decisioni non è facile, ma sicuramente la scelta giusta non è quella di annullare gli interventi salvavita" aveva chiesto nel video. La sua determinazione e il suo coraggio nel "metterci la faccia" avevano colpito le istituzioni, che poi l'avevano coinvolta nella campagna di comunicazione per il rispetto di distanziamento sociale e pratiche anticovid. Martina Luoni, nonostante la situazione difficile che stava vivendo, aveva accettato di buon grado diventando una testimonial della campagna di Regione Lombardia al pari di Zlatan Ibrahimovic. L'impegno di Martina Luoni aveva raggiunto milioni di persone e il 28 maggio scorso le era stato consegnato dalla Regione Lombardia anche il riconoscimento "Rosa Camuna".

"Stento ancora a crederci. Martina Luoni ha contribuito in maniera convinta e importante a sostenere la nostra campagna per contrastare il Covid. La malattia che l'affliggeva da tempo purtroppo ha avuto il sopravvento - ha commentato Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia -. Non dimenticheremo mai il suo sorriso, l'energia di una ventisettenne caparbia e determinata. Lo sguardo deciso e solare con cui, camminando sul belvedere di Palazzo Lombardia, invitava tutti a combattere contro il virus. Per lei una preghiera. Per i suoi cari il cordoglio di tutti i lombardi".