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27 feb 2022
si.s.
Esteri
27 feb 2022

"Non ci fermeremo finché non ci sarà la pace in Europa": la Germania e la guerra ucraina

Nuova era per Berlino. Il cancelliere Scholz annuncia investimenti militari e sul gas, si schiera al fianco di Kiev e lancia un messaggio: noi siamo protagonisti

27 feb 2022
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Berlino, 27 febbraio 2022 - "Non accetteremo mai la violenza come strumento politico. Non ci fermeremo finché la pace non sarà assicurata in Europa". Ha scelto Twitter il cancelliere tedesco Olaf Scholz per dire che posizione intende prendere la Germania nel conflitto russo-ucraino. Posizione in realtà ben chiara, dopo l'annuncio di ieri dato da Berlino di 1.000 armi anticarro e 500 missili stinger desinati all'Ucraina. La Germania così si afferma sempre di più come uno degli attori principali dello scenario geopolitico internazionale. Confinata nel ruolo di "gigante economico" per decenni, scontando la sconfitta nella Seconda guerra mondiale e la folia hitleriana, e con il peso della divisione in due, la Germania ha rialzato la testa. E dopo l'era Merkel che ha ridato smalto al Paese, Scholz sembra guardare decisamente oltre.

Intanto la Germania supera di slancio la Francia di Macron e si propone come interlocutore principe in Europa. Scholz ha ribadito la linea dell'apertura al dialogo, promettendo "tutta la diplomazia possibile senza essere naïf". "Non ci negheremo al dialogo con la Russia", la linea a parole, a fianco però della decisione di chiudere gli spazi aerei sui cieli della Germania. Questo perché ''siamo dalla parte giusta della storia'' e continueremo a ''sostenere con forza l'Ucraina'' e coloro "che si oppongono a Putin" ha detto Scholz parlando al Bundestag che lo ha accolto con una ovazione.

 Ma Scholz a fatto di più. Sul fronte energetico ha annunciato la costruzione di due terminal di gas naturale liquefatto GNL in Germania, come conseguenza della guerra in Ucraina. L'obiettivo, ha spiegato al parlamento, è raggiungere l'indipendenza dalle risorse energetiche russe. Scelta arrivata dopo aver dovuto dire no, sulla spinta degli alleati occidentali, al Nord Stream 2, il mega progetto di corridoio di gas che avrebbe unito Russia e Germania.

Non solo, Il governo tedesco, ha sottolineato Scholz, si impegna a uno stanziamento straordinario per investimenti e progetti per nuovi sistemi d'arma per la difesa. Il che porterà "d'ora in avanti" il bilancio annuale della difesa sopra il due per cento del Pil, obiettivo a lungo richiesto dagli Stati Uniti. "Abbiamo bisogno di aerei che volino, navi che possano andare per mare e soldati che siano equipaggiati in modo ottimale per le loro missioni", ha detto Scholz in Parlamento. "Stiamo vivendo in una nuova era", ha affermato  di fronte al Bundestag.

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