Milano - Vaccini contro il Covid a ritmo serrato, la Lombardia cambia marcia e recupera terreno dopo le iniziali difficoltà che hanno portato all'azzeramento del cda di Aria e al passaggio al sistema di prenotazione con Poste Italiane. E' Letizia Moratti, vicepresidente della Regione e assessore al Welfare, a snocciolare i numeri della campagna: "Ieri la Regione Lombardia ha superato le 92mila dosi somministrate, il 25% di tutte le inoculazioni del giorno in Italia. Oggi si arriverà a circa 110mila. Frutto del lavoro dei tanti vaccinatori lombardi e del modello ottimizzato degli hub, realizzato e coordinato da Guido Bertolaso". La campagna, quindi, sta funzionando sempre meglio. La Lombardia ha superato le 3 milioni di dosi somministrate e l'obiettivo è aumentare ancora di più il ritmo. Come confermato anche dal governatore Attilio Fontana: "Con la macchina a regime la Lombardia arriverà a 140-150mila vaccinazioni al giorno - spiega -. Abbiamo tante altre linee vaccinali che potremmo aprire e che potrebbero farci decollare verso numeri più ampi. Riuscissimo a ricevere più dosi potremmo anche arrivare a 140-150mila fiale al giorno". Anche perché l'obiettivo "è mantenere la promessa di arrivare a fine giugno con tutti i lombardi vaccinati almeno con una dose". 

L'arrivo delle dosi

E proprio a proposito del problema dell'approvvigionamento dei vaccini, le novità arrivano dal commissario Figliuolo. Sono circa 2,5 milioni le dosi di vaccini che giungeranno entro la giornata all'hub nazionale della Difesa all'interno dell'aeroporto militare di Pratica di Mare. Si tratta, in particolare, di tre lotti distinti: oltre due milioni di Vaxzevria (AstraZeneca), più di 270mila di Moderna e circa 160mila di Janssen (Johnson&Johnson), che verranno ripartiti e poi distribuiti nei prossimi giorni alle Regioni e alle Province autonome. L'approvvigionamento odierno di 2,5 milioni di dosi, insieme a quello di 2,2 milioni di Pfizer avvenuto il 27 aprile, permetterà ai territori di consolidare il trend in crescita delle somministrazioni dall'inizio della campagna vaccinale nazionale. 

Le fasce d'età

E proprio con l'intento di accelerare, la Lombardia ha aperto le prenotazioni, oltre che per i malati cronici tra i 55 e i 59 anni, anche per i cittadini fragili di età compresa tra 50 e 54 anni (nati tra il 1967 e il 1971) in possesso di un'esenzione per patologia. Si tratta di cittadini che dispongono di un'esenzione per malattia cronica, ossia affetti da patologie che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid. Tra queste, malattie respiratorie, cardiocircolatorie neurologiche, diabete, hiv, insufficienza renale, ipertensione, malattie autoimmuni, epatiche, cerebrovascolari e oncologiche.

Negli scorsi giorni, attraverso una circolare inviata alle Ats lombarde, la Direzione generale Welfare della Regione aveva inoltre informato "di aver avuto assicurazioni dalla struttura commissariale circa l'imminente fornitura di vaccini AstraZeneca. Tale fornitura - prosegue la comunicazione - sarà sufficiente ad assicurare il completamento delle seconde somministrazioni programmate per le prossime settimane sull'intero territorio regionale. In virtù di questa nuova fornitura pertanto possono riprendere le somministrazioni del vaccino AstraZeneca anche come "prima dose", nel rispetto delle indicazioni per categoria precedentemente emanate"

.