Il virologo Fabrizio Pregliasco
Il virologo Fabrizio Pregliasco

Con la proroga a 12 mesi della validità del Green pass, come confermano fonti vicine al Cts, si allungano anche i tempi per la terza dose, che dovrebbe essere somministrata tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo. Ma l'allungamento dei tempi per il richiamo non trova tutti d'accordo, anche alla luce dei recenti studi sull'efficacia del vaccino nel tempo. "I dati consolidano una riduzione a 6 mesi della percentuale di protezione - osserva il virologo Fabrizio Pregliasco docente dell'Università Statale di Milano - quindi sicuramente c'è l'esigenza di una terza dose. Io credo che la protezione duri 9-12 mesi è chiaro che però sappiamo che c'è un lento digradare e soprattutto sui più fragili".

Pregliasco, primo tra i vaccinati il 27 dicembre 2020 nel V-day, non nasconde, anche per se stesso così come per molti suoi colleghi, "una certa angoscia" ora a entrare in contatto con persone contagiate. "Dopo una fase di tranquillità che avevamo acquisito - dice il virologo - c'è stata una certa perdita di serenità che comincia a farsi sentire. Ritengo che questa tempistica possa darci la possibilità di concludere il primo giro, per poi dedicarci di nuovo anche all'aspetto organizzativo dei richiami che non credo si faranno negli hub".

Galli: Oms non favorevole alla terza dose

Sul dibattito in merito alla terza dose interviene anche Massimo Galli, docente di Malattie infettive all'università Statale e primario al Sacco di Milano. "Da qui a fine anno-inizio 2022 mi auguro che le idee saranno molto più chiare di così, perché allo stato attuale dei fatti" dire che la terza dose di vaccino anti-Covid si farà per quella data "la trovo un'affermazione abbastanza gratuita. Ad oggi non sappiamo cosa effettivamente potremo e dovremo fare, e chi dice di saperlo evidentemente ha la sfera di cristallo oppure segue indicazione del tutto formali, ma anche contraddittorie, laddove la posizione dell'Organizzazione mondiale della Sanità sulla terza dose è decisamente non favorevole". 

"Per quanto riguarda cosa sarà opportuno fare - conclude Galli - tutto dovrà passare attraverso più studi scientifici ed esperienza diretta. E al momento attuale abbiamo ancora da capire quanto effettivamente dura la copertura del vaccino sulla maggioranza delle persone. Quanto ai soggetti fragili vedremo - puntualizza - ma il concetto è che se uno fa due dosi di vaccino e non risponde non è detto che risponda alla terza, se risponde poco non si sa quanto sarà efficace la terza. Dunque, è tutto da vedere".