L’origine e la dinamica del fatto restano al momento senza spiegazioni
L’origine e la dinamica del fatto restano al momento senza spiegazioni

Pioltello (Milano), 18 novembre 2019 - Sigilli della Procura al bar di via Palermo per ulteriori accertamenti e proseguimento di rilievi, e ancora troppi punti interrogativi sulla sparatoria che ha avuto luogo sabato sera a Limito di Pioltello. Resta in gravi condizioni al San Raffaele il 40enne albanese rimasto a terra dopo gli spari, e trasferito poco dopo in ospedale: un solo proiettile all’addome, rimosso dai sanitari nella notte con un delicato intervento. La prognosi resta riservata, e la situazione stazionaria. In ospedale a Cernusco sul Naviglio un secondo uomo, italiano, 45enne, che si è presentato al Pronto soccorso nella tarda serata. Ha ferite «compatibili» con un colpo di striscio d’arma da fuoco, ma non sarebbe in condizioni gravi. Quando si è consegnato ai sanitari era in stato confusionale e avrebbe fornito solo vaghe e contraddittorie informazioni.

Origine e dinamica del fatto restano misteriose. Si pensa a una lite, esplosa dentro il locale, il Piper, o immediatamente all’esterno. Su questo le forze dell’ordine, strette in un totale riserbo, non forniscono dettagli. Non risultano , al momento, provvedimenti di sorta a carico dei coinvolti o di terze persone. La chiamata ai soccorritori, sul posto per prelevare il ferito, era partita sabato sera poco prima delle 20. A intervenire la Croce Bianca di Cassina de’ Pecchi e la Misericordia di Segrate. I militari di Cassano d’Adda e Pioltello sono rimasti sul posto per gran parte della nottata, raccogliendo elementi e sentendo testimoni, senza tuttavia ufficializzare una ricostruzione completa. Poche e lacunose, a quanto risulta, le testimonianze raccolte sul posto: se non si può escludere che la sparatoria abbia avuto testimoni diretti, al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine si erano già volatilizzati.

Sul posto sono stati recuperati, secondo le notizie delle ultime ore, una cartuccia inesplosa e due bossoli. Nessuna arma da fuoco. Entrambi i feriti risultano con qualche precedente a carico, a vario titolo, ma non di grosso calibro. L’albanese ferito gravemente risiede a Pioltello, nella stessa frazione di Limito. Risulta invece solo domiciliato in città il secondo ferito. Una relazione fra i ferimenti, e un possibile legame fra i due uomini, sono una ipotesi investigativa plausibile, ma manca qualsiasi elemento a corredo.

L’altra sera le forze dell’ordine hanno recintato il locale e la sua pertinenza esterna per agevolare il proseguimento dei rilievi. Ieri mattina, dalla Procura, è arrivato l’ok al sequestro, per necessità di ulteriori approfondimenti d’indagine. Se al momento nessuna ipotesi è corredata da ufficializzazione, una delle piste privilegiate sembrerebbe quella del regolamento di conti. Spaccio o malaffare il possibile scenario, ma non si può escludere altro. Il locale, l’unico della via, era stato nei mesi scorsi frequentemente visitato dai carabinieri, impegnati in controlli e setaccio in tutti gli esercizi pubblici di Pioltello e frazioni, ma non era mai stato coinvolto in fatti di cronaca né fatto oggetto di provvedimenti in materia di sicurezza. Gli stessi controlli che, solo pochi giorni fa, avevano invece portato al sequestro di un altro locale frequentato da albanesi, stavolta al Satellite di Pioltello: il titolare era stato trovato un mese fa in possesso di armi, e le indagini avevano accertato la presenza fissa di pregiudicati.

In attesa di chiarimenti la popolazione commenta, soprattutto in Rete, l’esito drammatico dell’ultimo sabato sera. «Quanto accaduto dimostra che Limito, apparentemente tranquilla, non è un’isola felice». «Troppo silenzio su questo episodio: la gente ha paura, ma tace. Fosse accaduto in altri quartieri, l’eco sarebbe stata molto diversa».