Masate (Milano), 13 maggio 2018 - In duecento per dire no al biogas, comitati e popolazione in corteo: "Le alternative esistono, non svendiamo la nostra campagna. Questo progetto va cancellato". La manifestazione, indetta dai comitati No Biogas Masate e Comitato Civico Gessate, con l’appoggio senza bandiera di forze politiche e altri comitati della zona, è partita dal municipio di Basiano per snodarsi sino al Comune di Masate. Qui gli interventi dei comitati. E subito dopo, nella sala giunta del Comune, l’incontro in delegazione con il sindaco di Masate Vincenzo Rocco. Il primo dall’inizio dell’infuocata vicenda. Posizioni ancora divergenti, ma un primo possibile obiettivo comune: quello di portare a casa una sfilza di migliorie all’impianto. Perché il progetto presentato dalla società Energa srl "non è proprio accettabile".

La posizione dei comitati, da due mesi al lavoro, è tranchant: "Abbiamo 1.500 firme raccolte in poche settimane - dice Sabrina Guidetti per il No Biogas - e non dobbiamo mollare. Dobbiamo stare uniti, è l’unico modo per evitare lo scempio". Il Comitato Civico di Gessate è stato padrino del battesimo del comitato No Biogas. Al microfono lo storico leader Sergio Cerri: "Questa problematica interessa tutta l’area. L’impianto rischia di avere un impatto ambientale drammatico". Tra i manifestanti, il Movimento 5 Stelle di Basiano e il consigliere regionale Massimo De Rosa: "Ci siamo anche se senza bandiere - commenta la referente del gruppo Stefania Cavallo -, all’inizio della manifestazione l’amministrazione ci ha chiesto di toglierle. Lo abbiamo fatto, seppure non ci sia parsa un’imposizione democratica". Striscioni, megafono e un solo grido: "No al biogas".

In marcia tutte le associazioni ambientaliste, da Legambiente al Circolo Ecologico La Cà Bianca di Masate: "Siamo rimasti in pochi - spiega Virginio Castellazzi - ma eccoci qua, una battaglia che vogliamo combattere insieme ai cittadini. E poi ci sono segnali incoraggianti". Il segnale incoraggiante è arrivato da Città Metropolitana: i tecnici dei comitati, in testa il docente dell’Università di Milano Davide Facchinetti, hanno incontrato il consigliere delegato Pietro Mezzi. Per esporre le problematiche poste dal progetto: "Dimensioni, tecnologie, misure d’impatto - dice Facchinetti -, c’è poco che sia in linea con i tempi. Speriamo di aver ricondotto qualcuno alla ragione". Proseguono, intanto, iniziative e assemblee. A Masate sui balconi “fioriscono” lenzuola con la scritta “No Biogas”. Un applauso al giovane Comitato No Biogas: "In poche settimane ha mosso una corazzata".