C'è la proroga del Superbonus 110% per la ristrutturazione delle abitazioni in Manovra, ma non è come tutti si attendevano. Infatti resteranno escluse alcune categorie di abitazioni che non potrenno accedere agli sgravi.

COME OTTENERLO

La proroga del Superbonus al 2023 sarà contenuta nella prossima manovra di bilancio ma, a quanto si apprende al termine del cdm, riguarderà solo i lavori per i condomini. Resterebbero quindi esclusi gli immobili unifamiliari, ville e villette.

I bonus in campo

Superbonus, ecobonus al 65% e sconti al 50% per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici green verranno rinnovati. Il Superbonus però, misura molto richiesta, dovrebbe valere soltanto per i condomini. Sparisce - per ora - il bonus per il rifacimento delle facciate. Sarà il lavoro sulla manovra a definire tutti i dettagli. Rifinanziati invece i bonus Tv e decoder: fino a 100 euro per rottamare la vecchia tv, senza limiti Isee, e 30 euro per i decoder ma per chi ha un Isee sotto i 20mila.

Le reazioni

"Mi auguro che il governo voglia riproporre il superbonus nella formula attuale, che comprende anche gli immobili unifamiliari, le ville e le villette". Lo dichiara la presidente della commissione Attività produttive della Camera, Martina Nardi. "Le case singole - spiega la presidente Nardi - sono prevalenti nelle città di provincia e nelle aree interne. Non credo che il governo voglia penalizzare questi territori a vantaggio delle grandi città. Tutti i bonus, compresi quelli per gli interventi antisismici e per le facciate, sono un fattore determinate dell'aumento di pil. E il Paese ha bisogno di crescere".

 "Il Governo riconsideri la decisione di non prorogare il Superbonus 110% per unifamiliari e plurifamiliari con la legge di Bilancio. Limitarsi ai condomini dopo averla annunciata senza dare dettagli è un brutto scherzo che esclude peraltro gran parte dei Comuni piccoli e medi". Lo scrive su Twitter Luca Sut, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Attivita' produttive.