Distriscarsi nella "giungla" dei bonus fiscali non è mai cosa semplice. Figuriamoci in un periodo storico come questo quando, anche per aiutare importanti settori dell'economia, in difficoltà a causa della pandemia da coronavirus, i governi che si sono succeduti hanno introdotto una serie di agevolazioni. Gli ultimi ritocchi sono inseriti nella bozza della legge di bilancio 2022, che ha ricevuto il via libera dal consiglio dei ministri e attende ora l'approvazione definitiva del parlamento. Diverse le proroghe e le modifiche inserite nel documento. 

  1. Superbonus 110 condomini
  2. Superbonus 110 singoli contribuenti
  3. Suddivedere le detrazioni
  4. Facciate
  5. Casa e giardini
  6. Mobili ed elettrodomestici
  7. Acquisto casa e affitto giovani

Superbonus 110% condomini

Il provvedimento, uno dei più vantaggiosi, ma anche fra i più onerosi per le casse dello Stato, è stato prolungato fino al 2025, ma solo per alcune tipologie di intervento. In altri casi, invece, la scadenza è ben più vicina.

Per gli interventi nei condomini il superbonus al 110% sarà richiedibile fino al 31 dicembre del 2023. Nel 2024 la detrazione delle spese diminuirà al 70%, per calare ulteriormente al 65% nel 2025. Stesse scadenze per le persone fisiche proprietarie di palazine intere composte da 2 a 4 unità immobiliari: quindi 31 dicembre 2023 per il superbonus 110%, calo al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. 

Capitolo ex case Iacp e cooperative edilizie: per i lavori effettuati in queste abitazioni, qualora i lavori siano stati effettuati almeno al 60% dell'intervento complessivo entro il 30 giugno 2023, via libera alla detrazione del 110% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2021. 

Superbonus 110% singoli contribuenti

Dagli interventi nei condomini a quelli effettuati dai singoli contribuenti. Il singolo contribuente che abbia portato a termine la comunicazione di inizio lavori asseverata (la cosiddetta Cila) al 30 settembre 2021, potrà usufruire del superbonus al 110% per le spese fatte entro il 31 dicembre del 2022. Detrazione al 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 anche per quei lavori che prevedono la demolizione e la ricostruzione di edifici per i quali, al 30 settembre del 2021, siano state avviate le pratiche amministrative per acquisirne il titolo abilitativo.

Chi possiede un reddito Isee del valore massimo di 25mila euro potrà applicare il superbonus 110 per le spese effettuate fino al 31 dicembre 2022, ma solo per i lavori, diversi da quelli citati in precedenza, che vengono realizzati esclusivamente sull'abitazione principale. 

Come suddividere le detrazioni

Nella manovra è chiarito anche come suddividere le detrazioni negli anni, a seconda dell'anno in cui sia stata fatta una determinata spesa. Per le spese del 2020 e del 2021 bisogna dividere la detrazione in 5 rate di uguale importo. Si faccia il caso di una spesa di 30mila euro: si avranno 33.000 euro di detrazione, pari a 6.600 euro all'anno da recuperare nelle 5 dichiarazioni dei redditi presentate a partire dall'anno di esecuzione dei lavori. 

Per le spese effettuate dal 2022, invede, la detrazione deve essere suddivisa in 4 rate con il medesimo importo. Torniamo all'esempio di una spesa di 30mila euro: la detrazione al 110% permetterà di recuperare sempre 33mila euro, che verranno spalmate in rate da 8.250 euro, a partire dalla dichiarazione presentata nel 2023 e per i tre anni successivi.

Bonus facciate

Ok alla proroga a tutto il 2022. Scende, però, la detrazione, che passa dal 90% al 60% della spesa effettuata, con un risparmio per le casse dello Stato.

Ecobonus e bonus casa

Capitolo riqualificazione energetica. L'ecobonus e il bonus casa nella versione potenziata al 65% e al 50% della spesa sostenuta sono stati prolungati fino alla fine del 2024, con questa formula. Tempo fino al 2024 anche per accedere al bonus giardini, con detrazione del 36% degli esborsi per la sistemazione delle aree verdi in case e condomini.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Una proroga al 2024 riguarda anche i bonus per arredi ed elettrodomestici, con una detrazione del 50% della spese per il loro acquisto da parte dei proprietari di case ristrutturate. Diminuisce la "base imponibile" del bonus mobili. La spesa massima su cui si potrà ottenere lo "sconto" è 5.000 euro, contro i 16.000 attuali. 

C'è un aggiornamento rispetto al passato, per quanto riguarda l'agevolazione per gli elettrodomestici. Sono state indicate, infatti, le classi energetiche minime ammesse alle detrazioni. Sono la classe A per i forni, la classe E per lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie, la classe F per i frigoriferi e i congelatori.

Bonus acquisto e affitto giovani

Scadenza rinviata a fine 2022 per il bonus prima casa under 36 e fondo di garanzia statale per i mutui dei giovani. Salgono le detrazioni sugli affitti stipulati dai giovani di età compresa fra i 20 e 31 anni, che in caso di reddito annuo inferiore a 15.493,71 euro potranno recuperare il 20% del canone annuo pagato.