CAMPAGNA pomodoro da industria a gonfie vele al Nord, in forte crisi al Sud. Ai primi di settembre risultava già raccolto oltre il 70% della materia prima contrattata al Nord dove per il 2021 sono stati coltivati quasi 39.000 ettari. "Il pomodoro è stato consegnato alle imprese di trasformazione in modo continuo e fluente – spiega Tiberio Rabboni, presidente OI Pomodoro da industria del Nord Italia – senza...

CAMPAGNA pomodoro da industria a gonfie vele al Nord, in forte crisi al Sud. Ai primi di settembre risultava già raccolto oltre il 70% della materia prima contrattata al Nord dove per il 2021 sono stati coltivati quasi 39.000 ettari. "Il pomodoro è stato consegnato alle imprese di trasformazione in modo continuo e fluente – spiega Tiberio Rabboni, presidente OI Pomodoro da industria del Nord Italia – senza subire interruzioni a causa delle piogge, assenti nel mese di agosto. L’avvio della campagna non era stato dei più semplici sotto il profilo climatico, in particolare per i gravi episodi di grandine del 26 luglio". Le consegne di agosto sono poi state da record con quantitativi di conferimento all’industria mai registrati prima (circa 400.000 tonnellate a settimana). Anche la qualità è eccellente con un grado brix elevato, con un valore di quasi 5°, prossimo ai massimi storici, e con un ottimo risultato in colore e nella tenuta della bacca.

Al quadro roseo del Nord si contrappone un orizzonte a tinte fosche per il Sud. Il 17 agosto i 4 assessori dell’oro rosso del Sud (Campania, Molise, Puglia, Basilicata) hanno scritto al ministro Patuanelli per chiedere indennizzi straordinari per le perdite di reddito degli agricoltori. L’emergenza è dovuta a tre fattori: il clima infuocato che ha determinato una maturazione contemporanea in tutte le zone di produzione, la difficoltà a trovare manodopera causa emergenza da Covid-19, la carenza di autotrasportatori per il trasporto dai campi agli stabilimenti, il tutto aggravato dalla maggiore deperibilità del prodotto.

Cia-Agricoltori Italiani segnala una caduta della produzione in Puglia (da sola vale il 50% del prodotto al Sud) e in Campania si parla di danni per circa il 20% della produzione con 1500 ettari di non raccolto. Sarà molto difficile – sottolinea Cia – che si raggiungano le quantità prodotte del 2020, nonostante quest’anno il Centro Sud, complessivamente, abbia fatto registrare un aumento del 14% delle superfici coltivate a pomodoro, col dato assoluto che si attesta a 32.540 ettari.