Stefano Paternò, sottufficiale morto a 43 anni
Stefano Paternò, sottufficiale morto a 43 anni

Roma, 13 marzo 2021 - Arriveranno domani in Sicilia gli ispettori del ministero della Salute, dopo il ritiro di un lotto del vaccino AstraZeneca ins eguito a due morti sospette avvenute sull'isola.  Gli ispettori, come ha annunciato  il direttore della Prevenzione del dicastero, Gianni Rezza, dovranno verificare le procedure in merito alle vaccinazioni. Faranno tappa prima al 118 di Siracusa poi alla Asp (Azienda sanitaria provinciale) e in seguito alla base militare di Augusta.

Il caso è scoppiato tre giorni fa quando Stefano Paternò, 43enne  sottufficiale della Marina militare ad Augusta, è morto per arresto cardiaco due giorni dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino, che faceva parte del lotto ABV2856, quello per il quale Aifa ha chiesto lo stop. Sul caso la Procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia che si farà oggi. Sarebbero una decina le persone iscritte nel registro degli indagati, tra cui l'ad della società. L'accusa per tutti è di omicidio colposo. 

Un altro fascicolo è stato aperto dalla Procura di Catania, per omicidio colposo, in merito alla morte di Davide Villa, 50 anni, agente di polizia di Catania, 12 giorni dopo aver ricevuto il vaccino anti Covid. Anche all'agente era stata somministrata una dose proveniente dallo  lotto sospeso in via precauzionale. Il lotto ABV2856 nei giorni scorsi è stato messo sottoo sequestro dai carabinieri del Nas, a seguito della sospensione, da tutti gli hub di distribuzione e i centri di vaccinazione dove erano state consegnate 249.600 dosi. Il decreto di sequestro è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Siracusa.