Roma, 7 maggio 2021 - È attualmente previsto alle 4,52 di domenica 9 maggio, con un margine di incertezza di 6 ore, il rientro nell'atmosfera del secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B. Lo indicano i dati più aggiornati del Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America (Norad). Il margine di incertezza si è ridotto rispetto alle 9 ore di ieri, ma è ancora troppo ampio per poter stabilire dove avverrà il rientro. Al momento l'Italia centro-meridionale fa ancora parte della vastissima zona sulla quale potrebbe avvenire il rientro e che comprende l'intera Africa, l'Asia meridionale, l'oceano Pacifico, l'Australia, parte del Nord America, l'America centrale e parte del Sud America. Nuovi calcoli attesi nelle prossime ore permetteranno di ridurre ulteriormente il margine di incertezza riguardo al tempo e al luogo del rientro. 

Il lancio

L'avvistamento

Il razzo intanto è ormai visibile a occhio nudo ed è stato fotografato nel cielo di Roma. A catturarne le immagini, all'alba di sabato, è stato l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. "L'osservazione era possibile agilmente ad occhio nudo", dice Masi, e "l'oggetto appariva chiaramente lampeggiante, a causa della sua rotazione su sé stesso: per questo la traccia registrata nella fotografia mostra una fitta serie di tratti luminosi». Venerdì 7 maggio lo stesso astrofisico aveva fotografato lo stadio del razzo utilizzando il telescopio". Nel corso della mattinata il razzo lampeggiante è stato avvistato sopra lo stato americano dell'Iowa

La riunione

Ieri sera nella sede del Dipartimento della Protezione Civile il primo incontro del tavolo tecnico che seguirà le operazioni di rientro incontrollato in atmosfera del secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B. Alla riunione, in video collegamento, oltre all'Asi (Agenzia Spaziale Italiana), un membro dell'ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentanti del Ministero dell'Interno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa - Coi (Comando operativo di vertice interforze) e degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni. Il Dipartimento della Protezione civile, insieme ai centri di competenza, prosegue anche oggi, sabato 8 maggio, il monitoraggio delle possibili traiettorie del  razzo cinese e chiarisce - sui propri profili Facebook e Twitter - che cosa significa "non si puo' escludere la remota possibilità" di un interessamento del nostro territorio". Ovvero, "ipotizzando 1.000 oggetti spaziali con le stesse caratteristiche in rientro incontrollato nello stesso momento, in tutto il mondo non sarebbero piu' di 3 le persone coinvolte".  

Allerta in Italia

 Ci sono «porzioni» di 9 regioni del centro-sud che potrebbero essere interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese 'Lunga marcia 5B': Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La previsione di rientro sulla terra è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di ñ 6 ore. Le indicazioni arrivano dal Comitato Operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento, Fabrizio Curcio. Il consiglio è di stare al chiuso e non in luoghi aperti dal momento che «è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici». 

Cina-Usa

Dal ministero degli esteri della  Cina sostengono però che il rischio di danni sulla Terra dalla ricaduta del razzo lanciato il 29 aprile per inviare nello spazio il primo modulo della stazione spaziale orbitante "è estremamente basso" e che  dovrebbe distruggersi completamente  al rientro nell'atmosfera .Esperti militari americani, invece, si aspettano che il razzo Long March 5B, separatosi dal modulo centrale della stazione spaziale cinese, ritorni sulla Terra tra sabato e domenica, e avvertono che è difficile prevedere dove e quando cadrà. La Cina ha investito miliardi di dollari nell'esplorazione spaziale nel tentativo di accrescere la sua statura globale di potenza tecnologica, seguendo le orme di Stati Uniti, Russia ed Europa. Tra i timori sulla traiettoria del razzo di ritorno sulla Terra, moltiplicatisi sui social media, il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha affermato ieri che l'esercito Usa non ha intenzione di abbatterlo. "Abbiamo la capacità di fare molte cose, ma non abbiamo un piano per abbatterlo", ha affermato. Lo spazio è diventato l'ultimo teatro delle grandi lotte di potere tra Cina e Stati Uniti. Il lancio del 29 aprile del primo modulo della stazione spaziale Heavenly Palace ad aprile, che ospita attrezzature di supporto vitale e uno spazio utile gli astronauti, è stato un passaggio chiave nell'ambizioso piano di Pechino per stabilire una presenza umana permanente nello spazio. Il presidente Xi Jinping lo ha definito come fondamentale nella "costruzione di una grande nazione di scienza e tecnologia". Con il ritiro della Stazione Spaziale Internazionale (Iss), la Cina potrebbe diventare nazione ad avere una stazione spaziale permanente in orbita terrestre.