La variante Omicron in "un significativo numero di casi" ha reinfettato persone che avevano già avuto il Covid. Lo afferma uno studio preliminare condotto in Sudafrica (dove la variante Omicron è stata rilevata per la prima volta nelle scorse settimane).

Omicron sarebbe in grado in un significativo numero di casi di reinfettare chi ha già avuto il covid: risulta da uno studio preliminare, in corso di revisione per MedRxiv. L'indagine si basa sull'analisi di 2 milioni 796mila persone con il sars-Cov2 in Sudafrica tra marzo 2020 e novembre 2021.

Confronto tra variante Delta e Omicron

 

Omicron «è associata ad una capacità significativa di evadere l'immunità acquisita da infezioni precedenti» con il virus del covid. «Non ci sono prove epidemiologiche evidenti di una capacità simile con le varianti Beta o Delta». Non si sa se Omicron «è in grado di 'evadere' l'immunità data dai vaccini, o se la riduce».

E proprio per quanto riguarda l'efficacia dei vaccini contro la variante Omicron, qualche motivo di positività viene da Israele. Ci si interroga sulla possibilità che la nuova variante, con le sue 32 mutazioni della proteina Spike, possa o meno "bucare" i vaccini. Una prima risposta arriva da Israele, il Paese che prima di tutti ha iniziato con le terze dosi. Secondo uno studio, i primi dati mostrano che con tre dosi di vaccino Pfizer si è protetti dalla temuta variante. Lo ha detto il ministro della sanità israeliano Nitzan Horowitz. "La situazione - ha spiegato citato da Times of Israel - è sotto controllo e non c'è motivo di panico. Ci aspettavamo una nuova variante e siamo pronti. Nei prossimi giorni avremo informazioni più precise sull'efficacia del vaccino ma le prime indicazioni mostrano che coloro che hanno un richiamo sono molto probabilmente protetti contro questa variante".