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14 feb 2022

Da oggi Super green pass obbligatorio al lavoro per over 50: regole, sanzioni e scappatoie

Giro di vite negli uffici e nelle aziende: cosa rischia chi non è in regola

Oggi 15 febbraio 2022, diventa obbligatorio sui luoghi di lavoro il green pass rafforzato per i cittadini che abbiano più di 50 anni di età. La misura più contestata dell'ultimo pacchetto di misure governative per arginare la quarta ondata del contagio da Covid 18 e varianti entra in vigore, rinfocolando le immancabili polemiche attorno a un provvedimento ritenuto da molti "discriminatorio" e anche inutile a fronte degli ultimi dati confortanti sulla curva pandemica. Ma la road map di Draghi e Speranza sull'uscita dallo stato di emergenza è definita da settimane e non si torna indietro.

Green pass: controlli sul lavoro
Green pass: controlli sul lavoro

 

 

Lavoratori over 50

Da oggi dunque gli over 50, ritenuti i più a rischio per le conseguenze del Coronavirus, dovranno esibire il green pass rafforzato per lavorare. Non basterà più, in altre parole, il green pass base che si può ottenere con l'esito negativo di un tampone con validità di 48 ore per il test rapido e di 72 con il molecolare. Bisognerà dunque essere guariti dal Covid o aver ricevuto almeno due dosi di vaccino, per chi non ha già fatto il richiamo.

A chi si applica

L'obbligo è per i cittadini italiani, ma anche per gli europei residenti in Italia e gli stranieri che lavorino in Italia e abbiano più di 50 anni

Controlli e sanzioni

I controlli spettano al datori di lavoro: chi è sprovvisto di certificazione verde rafforzata verrà considerato assente ingiustificato e sarà sospeso sospeso senza stipendio. Resta salvo il diritto alla conservazione del posto di lavoro. Così almeno fino al 15 giugno, senza limiti numerici legati al numero di dipendenti. Nello specifico, la sospensione non scatta subito ma dopo 5 giorni di assenza ingiustificata e può durare per tutta la durata del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque, per un periodo non superiore a 10 giorni lavorativi, rinnovabili fino al termine del 15 giugno. 

Multe

Prevista una multa da 600 a 1.500 euro, oltre alle sanzioni disciplinari sul luogo di lavoro. I sanzionati hanno 10 giorni di tempo dalla ricezione per comunicare all'azienda sanitraria "l'eventuale certificazione relativa al differimento o all’esenzione dall’obbligo vaccinale, ovvero altra ragione di assoluta e oggettiva impossibilità".

Esenzioni

I lavoratori over 50 in possesso dell’esenzione alla vaccinazione non dovranno essere sospesi, ma il datore di lavoro dovrà assegnare loro delle mansioni diverse, anche in smart working. Da ricordare che sono esentati per ragioni sanitarie dall'obbligo vaccinale coloro che possono dimostrarlo attraverso attestazioni del medico vaccinatore o del medico di medicina generale che certifichino l'effettivo pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate. Esentato temporanemanete anche chi è guarito dal Covid da meno di 120 giorni e deve quindi aspettare 4 mesi prima di un’ulteriore dose.

Le categorie già sottoposte all'obbligo

Di seguito le categorie già sottoposte all'obbligo del green pass rafforzato: sanitari e personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia, compresa la polizia penitenziaria, personale del soccorso pubblico, personale universitario. Dal 15 febbraio si aggiungono tutti i lavoratori over 50, sia pubblici che privati. Per chi ha meno di 50 anni e non appartiene alle categorie citate sopra resta sufficiente il green pass base con tampone negativo.

Come si ottiene il super green pass

Il Super green pass, o Green pass rafforzato, si ottiene con la vaccinazione o la guarigione dal Covid: non si ottiene, a differenza del Green pass base, con l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare. Dopo la prima dose, il Super Green pass è valido dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione e fino alla dose successiva; dopo la seconda dose, è valido per sei mesi; dopo la dose di richiamo è illimitato.

Durata

L'obbligo del green pass sui luoghi di lavoro resisterà fino al 15 giugno 2022, fino a quella data l’over 50 sprovvisto non incapperà in sanzioni disciplinari e manterrà il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Il super green pass per chi ha già ricevuto il booster ha durata illimitata.

Colf e badanti

Anche colf, badanti e baby sitter dovranno, quindi, essere in possesso di una certificazione verde valida (vaccino o guarigione) per poter svolgere il proprio lavoro in casa, a contatto con anziani o bambini. Alle famiglie datrici spetterà, invece, il compito di verificare, tramite App o, su richiesta del lavoratore, mediante la consegna della copia cartacea del 
Green Pass, pena una sanzione amministrativa che va da 400 a 1.000 euro

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