Berlino - Sono sempre più drammatici i numeri della quarta ondata Covid in Germania. Oggi, come reso noto dal centro epidemiologico tedesco Robert Koch Institute, in 24 ore nel Paese sono stati accertati 66.884 nuovi casi di contagio, con 335 decessi. I casi comunicati ieri dal bollettino quotidiano erano 45.326, con 309 morti. Impennata dell'incidenza, salita a 404,5 ogni 100mila abitanti. Forte l'impatto della nuova fiammata di casi sugli ospedali con 1.850 ricoveri in un giorno e 142  ingressi in terapia intensiva, portando il totale a quasi 4mila posti letto occupati. Il nodo cruciale per l'esecutivo è legato alla campagna vaccinale: in Germania, stando agli ultimi dati, il tasso di vaccinazione della popolazione è del 70,7% con la sola prima dose (58,8 milioni di persone), del 68,1% anche con la seconda (56,6 milioni) e dell'8% inclusa la terza, somministrata ieri a quasi mezzo milione di persone per un totale di 6,6 milioni. Per avere un confronto in Italia è vaccinata con una dose l'87,02 % della popolazione over 12, l'84,25 % della popolazione over 12 ha completato il ciclo vaccinale. Per quanto concerne i richiami l'85,36% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale ha ricevuto la somministrazione mentre la dose booster 29,15 % della popolazione potenzialmente oggetto di dose booster che ha ultimato il ciclo vaccinale da almeno sei mesi. 

Il duro affondo del ministro Spahn

Proprio in merito all'importanza della vaccinazione anti Covid per fronteggiare questa violenta recrudescenza del virus è intervenuto il ministro della Salute Jens Spahn, rivolgendosi a chi tra i suoi concittadini ritiene di non avere bisogno del vaccino. Una Jens Spahnminoranza, certo, Ma non irrilevante. A loro si è rivolto il ministro della Salute uscente del governo tedesco intervistato dal Rheinische Post: "Ci sono ancora quelli che credono che il virus non possa danneggiarli. Queste persone vorrei trascinarle in un'unità di terapia intensiva e chiedere loro, di fronte alla sofferenza, cos'altro deve succedere perché capiate? ". Una dura presa di posizione che arriva a pochi giorni dalla frase "choc" sulla pandemia in Germania. "Probabilmente entro la fine di questo inverno, come a volte si dice cinicamente, praticamente tutti in Germania saranno vaccinati, guariti o morti". 

Covid, bollettino Italia e Lombardia 24 novembre 2021: dati e contagi Coronavirus

Il ministro tedesco aveva puntato il faro sulla "molto contagiosa variante Delta" sottolineando che "con grande probabilità le persone non vaccinate contrarranno il coronavirus". "Si arriva sempre all'immunità - aveva aggiunto Spahn -. La domanda è se raggiungerla tramite la vaccinazione o tramite infezione". Parole che hanno avuto una forte eco in tutta Europa, che sta vivendo settimane molto difficili sul fronte della lotta al virus. In Italia,dove oggi 12.448 casi i contagi giornalieri, è stato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a fare riferimento all'affondo del ministro tedesco: "Sono d'accordo con quello che è stato detto in Germania: finiremo questa quarta ondata o vaccinati, o guariti o morti. Senza sì e senza ma. E manca anche una parte perchè anche chi è guarito potrebbe portarsi appresso il long Covid".  

"Finiremo questa quarta ondata o vaccinati, o guariti o morti"

Covid Germania

Verso l'obbligo vaccinale per alcune categorie

E proprio con l'obiettivo di porre un argine alla corsa del virus il cancelliere in pectore Olaf Scholz ha annunciato che per la gravità della situazione Covid viene valutata la possibilità di introdurre l'obbligo di vaccino per alcune categorie lavorative, in modo da proteggere le fasce più deboli della popolazione. Ci sarà inoltre un team di scienziati e virologi che terranno informata la cancelleria costantemente. Scholz non ha precisato a quali categorie si riferisse: finora solo l'esercito aveva introdotto l'obbligo di immunizzazione, ma si discute da giorni di imporlo anche ai sanitari. Nel Paese nel frattampo, stando a un sondaggio di Yougov, cresce il numero dei cittadini che si dice favorevole all'obbligo di vaccinazione contro il Coronavirus: il 69% del campione appoggia questa misura, contro il 23% che respinge tale ipotesi. Due settimane fa a favore era il 44% del campione, contro il 27% di contrari. La mappa mostrata dal presidente del Robert Koch Institute President

Vaccinazione: le differenze regionali

Come detto, attualmente in Germania è vaccinato il 68,1% della popolazione. Le differenze regionali sono tuttavia evidenti: nella città-stato di Brema è stato immunizzato il 79,7 per cento della popolazione, mentre nello stato orientale della Sassonia la percentuale è del 57,8. Il premier bavarese Markus Soeder si è lamentato per la lentezza della campagna vaccinale nel Land: "I posti dove il tasso di vaccinati è più basso sono quelli dove il numero di contagi è più alto", ha affermato. "La verità è che solo i vaccini ci possono fare uscire da questa pandemia", ha scritto su Twitter.  Baviera, Sassonia e Turingia hanno reintrodotto restrizioni di fronte all'aumento dei casi mentre su tutto il territorio del paese i non vaccinati sono confrontati a limitazioni crescenti, dall'accesso a bar, ristoranti e locali a quello nei negozi, nelle regioni più colpite.