San Giuliano Milanese (Milano), 5 dicembre 2017 - Ventiquattro appartamenti mai collaudati e abbandonati all’assalto del tempo in una città dove il disagio abitativo si conferma ai massimi livelli. È questa la vicenda paradossale della ex caserma dei carabinieri di San Giuliano, uno dei tanti immobili ancora intestati a Genia, l’azienda municipalizzata affossata dai debiti. L’edificio era stato riconvertito ad uso abitativo attraverso un progetto edilizio che prevedeva anche di destinare alle fasce deboli una parte delle unità ricavate all’interno del complesso.

Peccato che, col fallimento di Genia, quel progetto sia rimasto incompiuto, con gli appartamenti, ancora da rifinire, inutilizzati da anni. Inutilizzato anche il locale istituzionale, ricompreso nell’edificio, che avrebbe dovuto ospitare associazioni e circoli ricreativi. Oggi il grande complesso bianco di via Trieste, di fronte al liceo linguistico, si presenta come un cantiere ancora da consegnare. Così la ex caserma è diventata uno degli emblemi della San Giuliano da cambiare. Un po’ come il sottopasso dell’Ikea, inagibile da almeno cinque anni. «Purtroppo il Comune ha le mani legate. L’immobile è tra i cespiti di Genia, tant’è che figura tra gli edifici dei quali rivendichiamo la disponibilità – ricorda il sindaco Marco Segala – Oltretutto, gli appartamenti vanno ultimati: per terminare i lavori servono circa 600mila euro».

La situazione di immobilismo che si è venuta a creare è diventata anche oggetto di dibattito politico. «È una questione complessa, ma che va affrontata. Non è possibile proseguire in questo stato di totale paralisi – afferma Nicola Aversa, capogruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle – Intanto, il manufatto si deteriora sempre più». Da più parti s’invoca uno sblocco della situazione, tanto più che, in una città ad alto disagio abitativo come San Giuliano, quegli appartamenti potrebbero essere usati a scopi sociali.