Buccinasco (Milano), 3 luglio 2017 - Niente revoca della sorveglianza speciale per Rocco Papalia. La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha confermato il provvedimento per il boss uscito dal carcere due mesi fa, dopo 25 anni di reclusione. Il Collegio dei magistrati non ha accolto la domanda dei difensori di Papalia che avevano chiesto la revoca della misura di prevenzione o almeno dell’obbligo di soggiorno a Buccinasco. Niente da fare, nginu roccu resta sorvegliato speciale almeno per altri 5 anni. 65 anni, era finito in carcere quando ne aveva 40 con l’accusa di omicidio, a cui si sono aggiunte le denunce per quattro sequestri di persona a scopo di estorsione, associazione di stampo mafioso e traffico di droga. Per questo, la Questura di Milano ha espresso parere contrario alla revoca della sorveglianza speciale per Papalia che, insieme ai fratelli Domenico e Antonio ha tessuto la rete della ‘ndrangheta alle porte di Milano, portandola su dalla Calabria. Si conferma quindi la pericolosità sociale di Papalia che potrà, tuttavia, beneficiare di una “armonizzazione delle prescrizioni con quelle contenute nei nuovi decreti applicativi”. In poche parole, il rientro serale di Papalia non sarà più fissato per le 19.30 ma per le 22, secondo le normative. Il Tribunale ha inoltre chiesto al boss di ricercare, "compatibilmente con le imperfette condizioni di salute, un lavoro"