Sesto San Giovanni (Milano), 11 dicembre 2016 -  "Sono qui per rappresentare la città e portare la vicinanza di Sesto San Giovanni alla squadra e alla società". Il sindaco di Sesto Monica Chittò ha incontrato i dirigenti della Pro Sesto allo stadio Breda in occasione di Pro Sesto-Casale. Una partita amara per i biancocelesti. Non tanto per lo 0-0 finale, che pure ha impedito ai padroni di casa di centrare una tripletta di vittore consecutive, ma per la decisione del giudice sportivo di far disputare il match del campionato di Serie D  a 'porte chiuse', con il solo ingresso nell'impianto di 35 persone per squadra (calciatori compresi) e della stampa.

Il provvedimento era stato discusso dalla società, che aveva ricevuto già l'appoggio del vicesindaco e assessore allo Sport, Andrea Rivolta, che aveva criticato duramente la sentenza della giustizia sportiva, anche in virtù della sua presenza allo stadio in occasione della gara dello scorso 4 dicembre con l'Oltrepovoghera, che ha portato alla squalifica del campo. "Una sanzione ingiusta e oltremodo pesante - ha commentato il presidente della Pro Sesto, Gabriele Albertini - che subiamo nostro malgrado e che comunque, da persone che rispettano le regole e da uomini di sport, accettiamo e archiviamo con rammarico".