Lainate (Milano), 11 marzo 2017 - Lunedì fra i genitori della scuola elementare di via Sicilia a Lainate (Milano) c'è chi, per protesta, pensa di mandare i propri figli in classe con la schiscetta. Succede dopo lo spiacevole episodio del bambino che venerdì si è ritrovato una lumachina nel contorno della mensa scolastica, mentre alla sua maestra capitava un risotto con lo scarafaggio. Oggi, a scuola chiusa, le reazioni sono tutte sui social e in poco tempo la fotografia con gli insetti ritrovati nelle pietanze è diventata virale sulla pagina Facebook cittadina.

"Cinque euro di buono pasto al giorno moltiplicato per due figli pesano sul bilancio familiare, questi fatti non possono accadere", commenta, il papà del bambino. "Le pietanze arrivano alla scuola di via Sicilia per lo scodellamento che segue una procedura molto rigorosa, altrettanto vale per la preparazione e la cottura delle vivande che avviene, invece, nel centro di via Lamarmora - precisa l'assessore alle Politiche Culturali e Scolastiche di Lainate, Ivo Merli -. Si seguirà tutta la procedura, con le analisi del caso. Il Comune, inoltre, andrà fino in fondo con indagini anche proprie, effettuate ad ogni livello: è necessario che venga chiarito cosa è successo".

Merli ricorda anche che durante la chiusura della scuola in periodo di vacanze di Natale era stata effettuata dal Comune la disinfestazione dalle blatte, aggiunta a quelle periodiche attuate dal gestore della mensa. A chiedere chiarezza è anche il Pd, il consigliere Andrea Pinna ha presentato un esposto alle autorità sanitarie sull'accaduto.