Cremona, 5 gennaio 2017 - Mancava da tre mesi esatti esatti il successo casalingo alla Vanoli Cremona che, con la vittoria contro Varese, sale a quota sei punti e riduce le distanze dal penultimo posto occupato proprio da Varese e Pesaro con 8 punti. Il 2 gennaio 2017 Paolo Lepore lo segnerà in rosso sul calendario perché è coinciso con la sua prima vittoria in Serie A da capo allenatore: «Ho vissuto tre settimane stressanti - attacca il neo allenatore biancoblu - quella contro Varese era una partita fondamentale per il morale perché dovevamo mandare un messaggio al campionato. Ho avuto tante emozioni contrastanti, dalla fiducia che la squadra c’era, alla gioia della mia prima vittoria fino all’aver risentito l’affetto del pubblico che è tornato a riconoscersi nella voglia di lottare della squadra. La notte non ho dormito, solo il giorno dopo ho realizzato l’importanza di quanto fatto».

Aveva chiesto 40 minuti costanti: è stato accontentato con una partita quasi perfetta...
«Siamo stati praticamente perfetti nel terzo e quarto quarto: nei momenti dove non c’era da sbagliare non abbiamo sbagliato. Negli ultimi sei minuti abbiamo difeso ai limiti della perfezione concedendo solo due punti, su tiro libero ».

Nelle ultime due partite la difesa è salita di tono: 72 punti concessi a Cantù, 71 a Varese...
«I ragazzi hanno capito che con il sacrificio in difesa possiamo dire la nostra: ho cercato di far capire alla squadra che non potevamo pensare di risolvere le partite puntando sull’attacco».

Cos’ha portato di nuovo alla squadra?
«Ho cercato di cambiare le gerarchie mescolando le carte e gestendo i cambi in maniera diversa per smuovere qualcosa. Non abbiamo lunghi statici e amano correre in campo aperto».

Quale sarà l’arma in più di Cremona per il resto del campionato?
«Suddividere la responsabilità tra più giocatori, provando a trovare diversi protagonisti ogni partita, senza perdere la nostra identità difensiva».

Domenica sarete impegnati a Reggio Emilia, una trasferta non certo semplice...
«Dovremo fare la nostra partita cercando di mettere qualche sassolino negli ingranaggi di Reggio Emilia: tutto deve partire dalla consapevolezza della nostra difesa che è una cosa di impegno, volontà, energia e grinta. Cuore e grinta, queste devono essere le parole d’ordine per affrontare il resto della stagione»