Il sindaco Davide Galimberti con Renzo Oldani, presidente della società ciclistica Alfredo
Il sindaco Davide Galimberti con Renzo Oldani, presidente della società ciclistica Alfredo

Varese, 19 agosto 2020 -  Settimana scorsa, dopo la rinuncia da parte della Svizzera a organizzare i mondiali di ciclismo del prossimo settembre, la Società ciclistica Alfredo Binda si era detta disponibile a lanciare la propria candidatura per ospitare la rassegna iridata. Un segnale a cui hanno risposto in tanti, a partire dal Comune di Varese che ha subito sposato la proposta schierandosi al fianco della Binda. "Ho ricevuto tante chiamate di supporto – spiega il patron della società sportiva Renzo Oldani – e mi sono messo in contatto con il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco". Anche da Roma è giunto un apprezzamento per l’idea di un mondiale varesino, un progetto pronto per essere proposto all’Uci, l’Unione Ciclistica Internazionale. "A giorni dovrebbe uscire il bando dell’Uci per l’organizzazione del mondiale, che molto probabilmente sarà ridotto a due sole gare – continua Oldani – valuteremo le richieste dal punto di vista economico e organizzativo e decideremo se partecipare".

Varese è pronta dunque a mettersi in gioco, forte di un sostegno istituzionale, che oltre a Palazzo Estense coinvolge anche la Regione Lombardia. E la volontà è quella di chiamare in causa anche il Governo, per un gioco di squadra che possa portare frutti importanti ad un territorio da sempre legato al ciclismo. Varese i mondiali li ha già ospitati nel 1951 e nel 2008. Un’occasione, quest’ultima, che ottenne il plauso da parte della federazione internazionale, che definì l’edizione varesina una delle migliori di sempre. Un punto di forza su cui si baserebbe la proposta della Binda: aver già organizzato una rassegna di questo tipo costituisce un grande bagaglio di esperienza. Capacità organizzative consolidate anche dal fatto che la Binda gestisce annualmente una corsa importante come la Tre Valli Varesine.

L’ultimo impegno è stato quello del Grande Trittico Lombardo, l’unica gara dopo il lockdown ad aver visto la presenza di pubblico certificato, con mille persone registrate e distanziate. Sarebbe già pronto anche il tracciato, ovvero il collaudato circuito cittadino di Varese già testato proprio ai mondiali 2008 e più volte con la Tre Valli. "Un percorso già certificato dall’Uci", sottolinea Oldani. Un aspetto non di poco conto, una carta in più da giocare visti gli strettissimi tempi: chi si aggiudicherà l’organizzazione del mondiale avrà a disposizione solo poche settimane. Varese ci crede: "Sarebbe una grande opportunità di rilancio per la Lombardia", conclude il presidente della Binda.