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Varese Calcio, sprofondo biancorosso

Da Anastasi a Sannino, i grandi ex preoccupati per il futuro del club: "Il calcio non può morire così"

di FABIO FLORINDI
Ultimo aggiornamento il 16 febbraio 2018 alle 20:02
Una delle manifestazioni dei tifosi biancorossi

Varese, 16 febbraio 2018 - Grande delusione. Ma anche la speranza che toccare il fondo possa dare la spinta per tornare in futuro agli antichi fasti. Carmine Marrazzo, Pietro Anastasi e Beppe Sannino sono stati tre protagonisti della storia del Varese Calcio e sono rimasti legatissimi alla città. Per questo l’attuale momento di incertezza societaria li lascia con l’amaro in bocca. Sembra, infatti, che si sia sull’orlo di un nuovo fallimento dopo che la trattativa per la cessione della società non è andata a buon fine. Anastasi, prima di essere il bomber dell’Inter, della Juventus e della Nazionale, ha giocato per due stagioni a Varese, collezionando 66 presenze e 17 goal.

Arrivato appena 18enne, ha conosciuto qui sua moglie: "Poi sono andato a giocare altrove, ma la casa l’ho sempre avuta a Varese. Per questo tutto quello che sta succedendo mi dispiace moltissimo". Per Anastasi "non si può ridurre il Varese Calcio in queste condizioni, dopo che fine a qualche anno fa lottava per la serie A. Questo mi dispiace come tifoso ed ex calciatore biancorosso". Adesso "mi auguro che qualcuno prenda in mano la situazione prima che degeneri ulteriormente. Non voglio neanche pensare che il Varese fallisca". Nella città giardino, prosegue Pietruzzu, "ho vissuto anni bellissimi, tanto che poi mi sono fermato". Ma "i presidenti erano diversi, c’era Giovanni Borghi una persona meravigliosa e squisita. Purtroppo persone così non nascono più". Altro grande ex è Carmine Marrazzo, il bomber dell’anno della ripartenza in Eccellenza nel 2015-16: 28 presenze e ben 33 goal. "Ho sempre seguito il Varese – dice – e c’è amarezza. Mi dispiace tanto, ci tengo molto a questa piazza, la situazione ancora non è chiara però ho paura che si possa andare di nuovo incontro a una situazione tipo quella di tre anni fa", quando il Varese fallì.

Perché "arrivati a questo punto non so chi potrebbe entrare con tutti questi debiti di cui sento parlare. Chi vuole acquistare il Varese potrebbe voler ripartire da zero, con una società sana e senza debiti". Marrazzo sottolinea che l’anno in cui ha vestito biancorosso "rappresenta il ricordo più bello a livello calcistico nella mia carriera. Ho passato un’annata bellissima sia in campo che fuori, si sono create amicizie che poi mi sono rimaste". Poche parole, invece, per l’ex allenatore Beppe Sannino: «Del Varese mi sono ripromesso di non parlare più da oltre un anno. Non c’è niente da dire, proprio per rispetto per quello che questa città mi ha dato e che abbiamo fatto insieme. Mi auguro che ci sia un imprenditore locale, che abbia a cuore le sorti del Varese, che possa ricominciare una storia diversa da quella degli ultimi anni".

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