Varese, 23 maggio 2018 - Qualcosa si muove. E potrebbe essere prodromico per sviluppi interessanti che mettano finalmente il timbro della tranquillità sulla tormentata vicenda del Varese calcio. L’incontro svoltosi tra Fabrizio Berni, colui che con una holding potrebbe sancire il decollo del domani del Varese, il sindaco Davide Galimberti e una delegazione di tifosi svoltosi ieri mattina a Palazzo Estense ha sfornato scenari interessanti.

La situazione debitoria, innanzitutto. Pesante (la cifra ammonterebbe a un milione e 300mila euro), ma considerata comunque risolvibile a patto che fornitori e giocatori vengano incontro ai nuovi proprietari. Berni e il gruppo che rappresenta si sono detti disponibili a presentare a breve un progetto che mira al riassetto futuro della società partendo dal settore giovanile e dalla riqualificazione dell’impianto di Varesello, senza trascurare la possibilità di riqualificare anche l’Ossola. Non esclusa, infine, l’ipotesi di chiedere il ripescaggio in serie D.

Il primo cittadino ha accolto con favore questa disponibilità attendendo ora di conoscere il progetto nei dettagli. E i tifosi, dal canto loro, hanno auspicato che finalmente il passo sia compiuto lungo quanto la gamba dopo avere masticato tante delusioni. Compresa, naturalmente, la discesa della squadra in Eccellenza. Su tre punti l’Amministrazione comunale ha voluto essere chiara: coprirsi le spalle stabilendo che, qualora il progetto non dovesse malauguratamente decollare, possa avere a disposizione la fideiussione per portare avanti la riqualificazione del patrimonio sportivo varesino, affidabilità della proposta e sua effettiva concretizzabilità. Con diversi giocatori ai titoli di coda con la casacca biancorossa alcuni dei quali, i giorni scorsi, hanno espresso sui social il loro congedo dichiarandosi onorati di avere indossato la maglia varesina, il futuro è tutto da disegnare. Nei prossimi giorni si attendono nuovi sviluppi.