L’Italia ha perso contro la Repubblica Ceca
L’Italia ha perso contro la Repubblica Ceca

Busto Arsizio (Varese), 21 marzo 2019 - È stata la festa dei bambini allo Speroni, la partita tra Italia under 20 e Repubblica Ceca, terminata però con la sconfitta degli Azzurrini che si stanno preparando al mondiale di categoria. La partita valida per il Torneo delle 8 Nazioni è stata per la città soprattutto una grande festa tra le iniziative per il centenario della Pro Patria. Circa 1.500 gli spettatori che hanno assistito all’incontro. Come ricordato anche di recente dallo storico dei colori biancoblù Giorgio Giacomelli, presente alla partita, il legame della Pro Patria con i colori azzurri è stato importante, basti pensare ad Angelo Turconi ed Emidio Cavigioli in maglia azzurra alle Olimpiadi di Londra 1948. 
 
Alla fine è mancato solo il risultato con la “papera” del portiere Cerofolini. "Ma stiamo assemblando il gruppo per la competizione iridata – ha commentato appena terminata la gara il ct Nicolato –: siamo contenti dell’accoglienza della città di Busto Arsizio e della società Pro Patria. Lo Speroni mi ha portato fortuna quando mi salvai con il Lumezzane in un playout, oggi è stato negativo solo il risultato mentre siamo soddisfatti dell’impegno dei ragazzi".

Festeggiati poi i beniamini di casa Matteo Gabbia - nato a Busto Arsizio, di Fagnano Olona, capitano nel secondo tempo e giocatore della Lucchese -  e Christian Capone da Abbiategrasso, “stellina” del Pescara. "Quando ho saputo che avrei giocato a Busto Arsizio – dice sorridente il difensore centrale Matteo Gabbia – ho mandato un messaggio di ringraziamento al mister: scherzi a parte, mi ha fatto molto piacere tornare qui dopo che c’ero già stato con la Lucchese contro la Pro Patria. Sabatonon potrò affrontarla al Porta Elisa perchè lunedì avremo un’altra amichevole contro la Svizzera". Non si è dimenticato del suo primo mister alla Robur Albairate, l’attaccante Capone: "Saluto mister Carlo Sala, so che è venuto apposta da Legnano a vedermi allo Speroni: gli sono grato per quello che mi ha insegnato da bambino e per me è stata una bella emozione giocare per la prima volta nello stadio Speroni".