Battaglia di Tornavento
Battaglia di Tornavento

Lonate Pozzolo, 27 giugno 2016 - Viaggio a ritroso nel tempo ieri a Tornavento, frazione di Lonate Pozzolo, che ogni anno alla fine di giugno fa un tuffo nella storia per rievocare la battaglia che vide fronteggiarsi franco-piemontesi e spagnoli il 22 giugno 1636, in piena Guerra dei Trent’anni tra le potenze europee. Un evento che ogni anno richiama nel comune a due passi da Malpensa molti spettatori e organizzato con passione dai Cavalieri del Fiume Azzurro e dal Gruppo Tercio de Saboya è diventato tra le rievocazioni più importanti nel Nord Italia, un successo confermato anche dal numero delle edizioni, quella di ieri la ventesima.

Anche ieri centinaia di persone hanno assistito alla rievocazione in costume nell’area in prossimità della ex dogana austroungarica, sfidando il caldo, che secondo le cronache d’epoca caratterizzò anche il giorno della battaglia nel lontano 1636. La rievocazione è cominciata in mattinata in piazza Parravicino, ma il momento più atteso si è svolto nel pomeriggio, con lo scontro tra gli eserciti, cominciato in ritardo rispetto al programma. Tra gli spettatori attenti e partecipi non solo appassionati di queste manifestazioni che aiutano a far conoscere e riflettere sulla storia locale, ma pure famiglie, genitori con i bambini incuriositi dai costumi indossati dai figuranti che sul campo si trasformano nei soldati degli eserciti francesi e spagnoli che si combattono nella piana di Tornavento. E davvero l’impressione è di vivere in diretta lo scontro. Dunque una lezione di storia «sul campo», per capire che le guerre portano solo devastazione, come quella vissuta dal territorio dopo la battaglia con distruzioni e saccheggi. La battaglia nelle intenzioni dei franco – piemontesi dopo aver superato il Sesia e il Ticino doveva spianare la strada alla conquista del ducato di Milano, allora sotto l’influenza spagnola. In realtà nessuno dei due eserciti uscì vincitore dallo scontro e da entrambe le parti vi furono ingenti perdite. Secondo le cronache del tempo furono circa 2.000 i morti lasciati sul campo di battaglia e migliaia i feriti. Anche ieri gli appassionati delle rievocazioni in costume non hanno mancato all’appuntamento con questo viaggio nella storia. Tra di loro una coppia di Milano: «È la seconda volta che assistiamo a questo evento – raccontavano – anche oggi, nonostante il gran caldo, siamo qui. E complimenti come sempre agli organizzatori e ai protagonisti per il loro impegno».