Irene Bellifemine (a sinistra) e Daniela Gulino si sfidano al ballottaggio
Irene Bellifemine (a sinistra) e Daniela Gulino si sfidano al ballottaggio

Malnate (Varese), 30 maggio 2019 - Il ballottaggio che regalerà il nuovo sindaco di Malnate si prospetta molto acceso. Non potrebbe essere altrimenti con un distacco registrato al primo turno di meno di sette punti percentuali, tanto divide la candidata del centrosinistra Maria Irene Bellifemine (45,5%), da quella del centrodestra Daniela Gulino (38,7%). Decisivi quindi i 1.300 voti confluiti nelle liste di Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle.

In quest’ottica, da un lato, sembra abbastanza ovvia la vicinanza dell’elettorato del candidato sindaco Sandro Damiani. Lui stesso, inizialmente all’interno dell’unica forza che si sarebbe presentata con Massimo Pavesi, ieri nel tardo pomeriggio ha incontrato la Gulino per un possibile accordo. Se quindi Fratelli d’Italia potrebbe rientrare all’ovile dopo la spaccatura dovuta all’imprevedibile disgrazia occorsa al candidato designato, venuto a mancare per un malore il primo maggio, decisamente pesanti ma di difficile collocazione i voti dei grillini.

Cerca di disegnare un possibile scenario uno dei volti storici a Malnate dei grillini, Giuseppe Gulino. No, non è un caso di omonimia, è il padre di quella Daniela candidata del Carroccio. "L’altra lista fuori dai giochi è ovviamente più collocabile – spiega colui che appoggia il Movimento ma non può rappresentarlo per due precedenti esperienze in Consiglio comunale – diciamo che il voto sarà come sempre molto imprevedibile". Il riferimento qui è a una certa delusione: i pentastellati infatti forti dei 932 voti arrivati alle Europee si attendevano un dato più lusinghiero alle Comunali, è invece arrivata la metà dei consensi. "In paese si guarda alle facce" dice una delle regole della politica. Un concetto che non soddisfa colui che ha scoperto incredulo la candidatura della figlia il giorno della presentazione delle liste. "Non capisco questo spostare i voti in base alla competizione elettorale, la coerenza politica è un valore», dice. M5S astenuto al ballottaggio? Tutt’altro. «Il voto è una cosa serie e un diritto di cui si deve sempre usufruire". C’è poi una suggestione che apre a uno scenario inedito: "I 5 Stelle hanno firmato il primo accordo di governo della storia italiana, non una coalizione, ma punti che hanno trovato l’accordo di due realtà politiche distinte. Se il centrodestra o il centrosinistra chiamassero il nostro candidato sindaco Domanico Mancino si potrebbe parlare di una riproposizione locale".