Luino, 12 luglio 2018 - Piano di zona: il Luinese dice no al gioco d’azzardo. Ventidue amministratori, tra assessori e sindaci, hanno preso posto nell’aula consiliare di Palazzo Serbelloni per affrontare un passaggio decisivo circa le nuove misure di contrasto al gioco d’azzardo, da applicare in modo condiviso sui singoli territori comunali. Dai dati di mappatura, infatti, emerge che nel Luinese ci sono 111 esercizi con apparecchi d’intrattenimento, tra cui bar, tabacchi ed esercizi dedicati, e che ben l’89% risulta essere all’interno di un raggio di 500 metri dai luoghi sensibili.

L'ampia disponibilità oraria è uno dei fattori che permettono facilità di gioco ai clienti, i quali hanno a disposizione il 92% degli esercizi che propongono aperture serali fino a mezzanotte e 18 su 111 che permettono di proseguire anche in orari notturni dopo la mezzanotte. Questo, unito alla costante presenza nel 99% dei casi di un dispositivo cambia monete all’interno del locale, consente una comoda permanenza al giocatore all’interno delle sale da gioco. «Abbiamo allestito tavoli di lavoro tematici, coinvolto esperti di vari settori e superato ragioni storiche per muoverci in maniera organica su questo versante, così delicato per la salute dei concittadini», ha affermato il presidente del piano di zona, Fabio Passera (anche sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca), nell’introdurre il primo tema all’ordine del giorno.

Premesse che da sole attribuiscono il giusto peso al grande lavoro svolto, alla base di una proposta di deliberazione, contenente un regolamento attuativo e un’ordinanza sindacale, che può davvero cambiare le regole del “gioco”, in termini di prevenzione e contrasto. «Abbiamo tenuto conto di tutte le motivazioni incappate nelle letture effettuate dai Tar – ha spiegato ancora il sindaco di Maccagno nella sua lunga introduzione al regolamento - mettendo le nostre misure ragionevolmente al sicuro da potenziali ricorsi dei soggetti interessati». Passando al setaccio la produzione giurisprudenziale, come sottolineato anche dal sindaco Massimo Mastromarino, i rappresentanti del piano sono giunti a individuare i temi che possono spingere le intenzioni dell’ente oltre gli ostacoli e i rallentamenti.

Da qui prendono forma i due punti cardine della proposta: investire con più energia sulla distanza tra i locali dotati di slot e i cosiddetti luoghi sensibili (riprendendo così una normativa che gode dell’appoggio del legislatore lombardo), e individuare tre fasce orarie che quotidianamente interrompano l’erogazione del servizio, nel tentativo di favorire il rientro a casa del giocatore compulsivo nei momenti più significativi della giornata. Adesso è in via di stesura il piano per la fase di sperimentazione.