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12 apr 2022

Via da Cascina Burattana, ma l’agricoltura continua

Il presidente Matteo Di Mattei: "Non potevamo fare altro perché l’edificio è sempre più pericolante"

Via dai campi che coltivavano da anni intorno alla Cascina Burattana: i soci della Cooperativa sociale agricola Cascina Burattana hanno traslocato in un’altra zona. Altri terreni sono già a disposizione per le coltivazioni biologiche biodinamiche, a breve sarà presentata l’attività, "Una sorpresa per la città - fanno sapere i soci che non nascondono però l’amarezza per essere stati costretti a lasciare l’area intorno alla vecchia struttura contadina. "Non potevamo fare diversamente – dice Matteo Di Mattei, presidente della Cooperativa - la cascina purtroppo è sempre più pericolante, ci sono frequentazioni sospette, insomma non eravamo più tranquilli, abbiamo trovato un’occasione con nuovi terreni da coltivare e abbiamo deciso di cambiare". La vecchia struttura contadina sembra ormai avviata alla completa rovina, di fronte alle attuali condizioni è impossibile il recupero. Di proprietà comunale, la Burattana, nel rione di Borsano, è uno degli ultimi esempi di architettura contadina nel territorio e fino a qualche anno fa proprio i soci della Cooperativa con un gruppo di cittadini avevano creduto nella possibilità di recuperare l’edificio, riqualificandolo e mettendo a disposizione gli spazi per attività culturali e sociali, c’era pure un progetto sostenuto da privati ma non è riuscito ad attirare l’attenzione del comune, proprietario dell’area. E così il degrado è diventato inarrestabile, i crolli sempre più frequenti. Alla fine anche la Cooperativa ha deciso per forza di cose di trasferire altrove l’attività agricola e di mettere nel cassetto quel sogno a lungo coltivato di poter riqualificare la storica cascina, un progetto che non ha avuto la giusta attenzione negli anni passati da parte del comune, che ne è proprietario.

Nei nuovi campi continuerà l’agricoltura biologica e biodinamica, i cui prodotti negli anni sono stati sempre più apprezzati, un’esperienza importante di cui la Cooperativa è stata pioniera nel territorio. Nei prossimi giorni il trasferimento sarà completato con il trasloco delle arnie. Intanto la Cooperativa due settimane fa ha aperto in città il proprio negozio bio, "Naturalia", occasione lavorativa per 4 ragazzi con sindrome di Down. Un altro "seme" della Cooperativa che è germogliato.

Rosella Formenti

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