La firma del patto
La firma del patto

Varese, 6 dicembre 2018 - La firma ufficiale, andata in scena ieri mattina in municipio, altro non è che un gesto simbolico, la notizia è che a Varese viene rinnovato l’accordo già sottoscritto nel 2012 riguardante il Patto per la casa. "Questa firma – ha raccontato l’assessore ai Servizi sociali Roberto Molinari – non può che darci soddisfazione. Si tratta di un rinnovato accordo tra le parti sociali che favorisce Varese nella soluzione dei problemi legati agli affitti. Soddisfa l’avere uno strumento che va verso la semplificazione e l’incontro tra i soggetti. Si tratta di una risposta ad un reale bisogno di Varese".

Il Patto per la casa, del resto, era una soluzione proposta da Regione Lombardia per un aiuto economico sugli affitti, cercare di introdurre nuove forme di agevolazione ai mutui per la prima casa e la riqualificazione di alloggi Aler.

Il contratto siglato ieri da Associazione della proprietà edilizia, Unione piccoli proprietari immobiliari e sindacati inquilini (Sunia e Sicet) risponde al primo bisogno. "Si tratta – ha chiarito per la prima sigla l’avvocato Vincenzo Brianza - di un testo contrattuale base in cui sono state inserite le nuove direttive ministeriali, snello da adattare alle singole situazioni. Sta prendendo sempre più piede la disponibilità di questi canoni ridotti e ringraziamo il Comune per lo stimolo che ci ha condotto all’accordo".

Il canone ridotto in questione si rivolge quindi a tutte quelle fasce di popolazione uscite dalla crisi con una condizione economica che non permette loro di rivolgersi ad Aler ma che comunque non possono andare a cercare una soluzione sul libero mercato della locazione privata. La differenza non sta solo nelle maggiori detrazioni possibili ma anche nella durata contrattuale.

Rispetto al consueto contratto di locazione, infatti, quello a canone concordato vede una formula di 3+2 (anni) rispetto al 4+4. "Ci siamo impegnati a lungo per consegnare le migliori condizioni agli inquilini – ha raccontato Flavio Azzena, segretario generale del Sunia – alla città di Varese vanno riconosciute le detrazioni su Imu e Tasi per i proprietari, soluzioni che ovviamente chiediamo siano mantenute. Se ci fosse la possibilità di abbassare di qualche mezzo punto anche quanto ricade sugli inquilini sarebbe una vera e propria boccata d’ossigeno". Solo in chiusura una piccola polemica.

"Ci ritroviamo - dicono gli esponenti del sindacato - con un governo che delega ad associazioni il controllo dei canoni concordati. Un’operazione che toglie a chi comanda la possibilità di avere la sensazione reale di quanto incida il pagamento di un affitto sulla popolazione dell’affitto".