Tutti vogliono il tampone. E spuntano i "furbetti" che anticipano volo per farsi testare

A Malpensa terzo giorno di screening

di MATTIA BORIA
Test a Malpensa

Malpensa (Varese), 23 agosto 2020 - Un ingranaggio ormai oliato a dovere che evita code, vacanzieri sempre più ligi e che, anzi, un po’ furbescamente hanno trovato il trucchetto per effettuare il tampone a Malpensa. Il terzo giorno di test Covid allo scalo varesino fila via liscio per la soddisfazione di Marco Magrini, dirigente di Ats Insubria e responsabile del punto allestito a Malpensa. «Per prima cosa mi domando dove abbiano visto le code di due ore alcuni giornalisti che hanno scritto negli scorsi giorni. Tutto qui si svolge in una decina di minuti, ovvio che nel momento in cui atterrano cinque voli in concomitanza c’è qualche fila. Non sarebbe possibile altrimenti, vista la presenza contemporanea di 800 persone». 

Un servizio efficiente che è merito della preparazione di chi atterra e degli sforzi di Ats, che oggi si appoggia a 20 punti tampone e 8 postazioni d’accettazione. Quest’ultimi sono però sempre più inoperose. «Giovedì abbiamo fatto 1.609 esami, oggi siamo già a 800 (alle 13 di ieri ndr) e tutto avviene fortunatamente nel pieno rispetto delle regole». Ecco, la notizia più confortante è proprio il senso di responsabilità dei passeggeri, che addirittura sfocia in qualche furbata. Come quella di registrarsi online anticipando l’orario del volo prima delle 17.30 per rientrare quindi nella fascia dei controlli ed effettuare il test in loco. «Evidentemente – analizza il dirigente – la gente ha capito l’importanza dei test. Va sempre comunque ribadito come questi non siano un’alternativa all’avviso che tutti coloro che sono stati nei Paesi ritenuti a rischio devono fare alla propria Ats di riferimento». 

Guardando al procedimento, in generale Magrini sottolinea come lui stesso sia rimasto stupito del numero di utenti che atterra con la registrazione sul portale già effettuata, segno che la scelta di Regione Lombardia d’affidarsi al sito creato da Ats Insubria due mesi fa è stata vincente. Un procedimento snello che prevedeva l’invio tramite mail dei risultati a chi era atterrato da Spagna, Grecia, Croazia o Malta in massimo 48 ore. Tempo ora leggermente dilatatosi solo per la maggior mole di test effettuati. Alla soddisfazione per la gestione delle operazioni e del numero di tamponi crescente si affianca la preoccupazione che resta nei confronti del virus. «I numeri sono noti a tutti. Resta quindi prioritario ribadire come anche all’interno dell’aeroporto sia primario il rispetto delle distanze di sicurezza».