La lettura della sentenza
La lettura della sentenza

Busto Arsizio, 10 dicembre 2015 - Condanna tre anni e sei mesi di carcere per l’ex suora accusata di violenza sessuale su una ragazza che nel 2011 si era poi suicidata. L’ex religiosa era a processo anche con le accuse di violenza privata e di stalking (relativi a presunti episodi che sarebbero cominciati tra il 1997 e il 1998 quando lei frequentava l’oratorio ed era minorenne) accuse dalle quali però è stata assolta perché «il fatto non sussiste». I giudici hanno escluso anche la responsabilità della congregazione religiosa, citata come responsabile civile ai fini della richiesta di risarcimento.

Nel pomeriggio è arrivata la sentenza del Tribunale di Busto Arsizio con la condanna a tre anni e sei mesi per la violenza sessuale relativa a un solo episodio, quello avvenuto nel maggio 2011, poco prima che la ragazza si togliesse la vita. Nelle precedenti udienze i pm Francesca Gentilini e Maria Cristina Ria avevano chiesto la condanna a 9 anni e 9 mesi, i difensori della religiosa, gli avvocati Fabrizio Busignani e Raffaella Servidio, l’assoluzione piena. 

Riconosciuto il risarcimento di 50mila euro alla famiglia della giovane. L’avvocato Tiberio Massironi, legale dei familiari della ragazza, ha dichiarato che «era necessario un segno importante e c’è stato con la condanna». In lacrime la mamma della giovane alla lettura della sentenza, stretta al petto la fotografia della figlia, il marito accanto, gli occhi lucidi: «È qui con noi - ha detto - e mi dice, dai mamma coraggio, ce l’abbiamo fatta». 

La vicenda era venuta alla luce dopo la morte della giovane, con la scoperta dei diari e di decine di lettera dell'allora suora (che poi aveva lasciato l’abito). Le indagini condotte dalla Polizia avevano portato all’arresto della religiosa. Il legale dell’ex suora, avvocato Busignani, ha annunciato il ricorso in Appello.