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16 mar 2022

Sulla ex Borri i paletti della Soprintendenza

"Troppo impattanti" gli interventi di demolizione dell’edificio storico previsti per realizzare l’auditorium: da Milano arriva l’altolà

rosella formenti
Cronaca
L’ex calzaturificio rappresenta la memoria industriale della città che la Soprintendenza vuole preservare
L’ex calzaturificio rappresenta la memoria industriale della città che la Soprintendenza vuole preservare
L’ex calzaturificio rappresenta la memoria industriale della città che la Soprintendenza vuole preservare

di Rosella Formenti

È uno dei progetti su cui punta l’amministrazione comunale, riqualificare lo storico edificio dell’ex Calzaturificio Borri, testimonianza di uno dei grandi capitoli della storia industriale cittadina, da decenni in stato di abbandono, ma si stanno profilando ostacoli sulla strada del recupero per le criticità rilevate nello studio di fattibilità da parte della Soprintendenza dei Beni Culturali. Per il suo recupero con nuove destinazioni (previsti auditorium, spazi commerciali, di ristorazione e housing sociale) insieme ai progetti di riqualificazione di altri quattro edifici storici, l’amministrazione ha ottenuto lo scorso anno un finanziamento di 15 milioni di euro, risorse importanti arrivate nell’ambito del bando nazionale sulla rigenerazione urbana. Ora invece ci si misura con i paletti posti alla progettazione dell’Auditorium e del posteggio interrato all’ex Borri, ma anche sugli interventi riguardanti la Casa Canavesi – Bossi (Conventino) e l’ex presidio militare, in via Roma, sede degli uffici dei Servizi sociali.

Per il recupero dello storico edificio industriale, la Soprintendenza ha rilevato "rilevanti criticità per la tutela e la conservazione dei beni tutelati, considerato, anche, che si tratta di vive testimonianze del passato industriale bustese". Quindi non è ritenuta ammissibile la demolizione del volume edilizio esistente prevista per realizzare l’Auditorium. Per Ufficio dei Beni culturali vanno mantenute le colonnine di ghisa dell’edificio principale, le strutture portanti e le superfici decorate dei due villini. Attenzione anche nei confronti del piano interrato previsto come parcheggio che "non potrà interferire con le strutture tutelate, né essere causa di instabilità o di altre problematiche nocive per la conservazione del bene". La Soprintendenza si fa sentire anche sugli interventi previsti per il Conventino, Villa Radetzky e l’ex presidio militare in via Roma.

I rilievi, in particolare per il Conventino in via Matteotti, riguardano interventi che "che potrebbero determinare considerevoli alterazioni del manufatto e dei suoi caratteri originari", pertanto la raccomandazione è di limitare le demolizioni di elementi murari,evitare modifiche alle coperture e ai prospetti interni. Va ricordato che il Conventino è in pessime condizioni, in attesa di interventi di messa in sicurezza, una situazione che è in continuo peggioramento.

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