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18 mag 2022

Stroncato dal Covid Addio a don Angelo Gornati

Folla per l’ultimo saluto al sacerdote che da mesi lottava contro il virus. L’abbraccio di Saronno nella prepositurale: "Vocazione vissuta sino alla fine"

18 mag 2022
sara giudici
Cronaca
La chiesa prepositurale colma di gente per l’addio a don Angelo Gornati
La chiesa prepositurale colma di gente per l’addio a don Angelo Gornati
La chiesa prepositurale colma di gente per l’addio a don Angelo Gornati
La chiesa prepositurale colma di gente per l’addio a don Angelo Gornati
La chiesa prepositurale colma di gente per l’addio a don Angelo Gornati
La chiesa prepositurale colma di gente per l’addio a don Angelo Gornati

di Sara Giudici

Due lunghi e commossi applausi così le comunità di Saronno, Besana Brianza, Limbiate e Cesate si sono congedate oggi da con Angelo Gornati sacerdote 81enne che si è spento sabato dopo aver contratto il Covid. Originario di Saronno è stato parroco a Limbiate e a Cesate: aveva contratto il covid prima di Pasqua e negli ultimi mesi aveva lottato contro la malattia senza riuscire a superare l’ultimo fatale aggravamento di condizioni. Il funerale si è tenuto ieri mattina nella chiesa prepositurale di Saronno gremita, pur nel rispetto delle norme covid, e con diverse persone rimaste sul sagrato. A presiedere la cerimonia il vicario episcopale monsignor Luca Raimondi alla presenza del vicario episcopale monsignor Maurizio Rolla e monsignor Erminio De Scalzi.

Sull’altare anche i sacerdoti della città guidati dal prevosto monsignor Claudio Galimberti con il predecessore monsignor Angelo Centemeri. Presenti diverse autorità civili e militari a partire dai sindaci di Saronno Augusto Airoldi, di Limbiate Antonio Romeo e quello di Cesare Roberto Vumbaca con i rispettivi gonfaloni a lutto. Non sono mancate le delegazioni della Croce d’Argento Limbiate e del Cai di Besana Brianza. Toccante l’omelia in cui don Aristide Fumagalli ha tratteggiato la figura del religioso scomparso con affetto e semplicità: "Quella di don Angelo è stata una vocazione vissuta senza sosta fino alla fine, è stato un uomo e un prete di grandi affetti e grandi passioni. Aveva la vocazione del missionario e l’ha accarezzata a lungo anche se poi si è messo al servizio delle comunità indicate dalla diocesi. E credo che di questa sua passione si sentisse anche nell’ambasciatore Luca Attanasio (era un caro amico del religioso che ne aveva pronunciato l’omelia funebre ndr)". Ed ha concluso: "Don Angelo ci ha lasciato una delle migliori interpretazioni del prete ambrosiano: spaziava, con gli occhi e il cuore, nei diversi ambiti della società civile e comunità cristiana. E l’ha fatto malgrado la malattia e gli acciacchi dell’etá con un’energia che sembrava non esaurirsi mai". Al termine delle esequie le parole della nipote che a nome della famiglia ha rimarcato commossa "ti porteremo sempre nei nostri cuori. Per noi ci sei sempre stato. Sapevi ascoltare senza giudicare e amavi senza condizioni". Sull’altare si sono qui susseguiti diversi ricordi "è stato un sacerdote coraggioso dove c’era un dolore era sempre presente. C’è sempre stato per gli ultimi. Aveva una parola per tutti: gli arrivavano dal cuore. Ci ha dato una testimonianza di amore unica. Ringraziamo il Signore per averci dato una persona così speciale e unica". Poche parole ma profonde e commosso dal Centro aiuto alla Vita hanno chiuso la cerimonia"un grazie per la generosità con cui ci sei stato vicino e ci hai sostenuto".

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