Varese, 8 luglio 2018 - Finalmente c’è l’intesa. Il nuovo Varese, quello targato Benecchi-Berni dietro le scrivanie e la coppia Ballotta-Domenicali sul campo, giocherà anche l’anno prossimo allo stadio Ossola. Ieri mattina a Palazzo Estense è stata firmata una convenzione ponte, della durata di un anno, fra Comune e società. Un documento a “tre punte”, per usare una metafora calcistica: innanzitutto l’impegno, sottoscritto dalla società calcistica, di realizzare lavori per 100mila euro all’impianto, con attenzione particolare all’impianto idraulico; l’apertura della struttura alle altre realtà cittadine, in particolare quelle giovanili e la promessa di garantire agevolazioni alle famiglie con redditi bassi per l’iscrizione alla scuola calcio.

In sala matrimoni si sono incontrati il sindaco Davide Galimberti e il vice Daniele Zanzi per il Comune con Claudio Benecchi e Fabrizio Berni per il Varese. «Andiamo avanti con serietà - ha detto il primo cittadino - Per amore dei colori del Varese e dello sport. Tra le novità l’impegno della società a realizzare le opere necessarie per gli impianti, lavori di restyling di cui lo stadio ha bisogno per un importo di circa 100mila euro, con la possibilità di ulteriori interventi ove si presentasse la possibilità di far giocare altre società di categorie superiori». Un riferimento, questo, alle ipotesi circolate nelle ultime settimane riguardo lo sbarco a Masnago del Milan femminile e della squadra B del Milan (ma molto dipenderà dal futuro, ancora nebuloso, del club rossonero). Per questo punto il Comune ha chiesto anche una fideiussione dello stesso valore stimato dei lavori come garanzia dell’esecuzione delle opere. Il sindaco Galimberti ha sottolineato anche gli altri due aspetti della convenzione, che esaltano la funzione sociale dello sport. Soddisfazione anche sul fronte societario. «Ora che abbiamo condiviso punto per punto tutti i passaggi - hanno detto Benecchi e Berni - possiamo partire». Nelle prossime settimane verranno definiti gli asset societari e si valuterà l’ipotesi di chiedere il ripescaggio in D.