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21 mag 2022

Sos sicurezza, vertice col prefetto

Spaccio nei boschi, presidio delle stazioni e aggressioni da parte delle baby gang i temi presentati dai sindaci

21 mag 2022
rosella formenti
Cronaca
L’emergenza «numero uno» affrontata nel vertice col prefetto è quella dello spaccio nei boschi
L’emergenza «numero uno» affrontata nel vertice col prefetto è quella dello spaccio nei boschi
L’emergenza «numero uno» affrontata nel vertice col prefetto è quella dello spaccio nei boschi
L’emergenza «numero uno» affrontata nel vertice col prefetto è quella dello spaccio nei boschi
L’emergenza «numero uno» affrontata nel vertice col prefetto è quella dello spaccio nei boschi
L’emergenza «numero uno» affrontata nel vertice col prefetto è quella dello spaccio nei boschi

di Rosella Formenti

Proseguono gli incontri con i sindaci del territorio varesino avviati dal prefetto Salvatore Pasquariello, un confronto importante per conoscere i problemi presenti e insieme valutare gli interventi per venire incontro alle esigenze delle realtà comunali, soprattutto di maggiore sicurezza. L’altro pomeriggio il prefetto ha incontrato a Palazzo Broletto, a Gallarate, il sindaco di Gallarate Andrea Cassani e i sindaci dell’area gallaratese, presenti anche i vertici delle forze dell’ordine. Spaccio nei boschi, presidio dei treni e delle stazioni ferroviarie, fenomeni di violenza e vandalismo che derivano dal disagio giovanile, maggiori risorse per predisporre controlli anche nelle ore notturne: sono queste le priorità emerse durante il tavolo.

A preoccupare dunque l’attività di spaccio nelle aree boschive, un fenomeno che vede costantemente impegnate le forze dell’ordine per contrastarlo: ancora di recente infatti sono stati effettuati arresti di pusher nei boschi, tra Vergiate e Lonate Pozzolo, quindi è necessario mantenere alto il livello di attenzione. Altro problema quello dei vandalismi e delle baby gang, con risse e aggressioni, situazioni che derivano in parte da condizioni di disagio giovanile, alle quali i comuni cercano di dare risposte facendo rete con scuole e famiglie. Negli ultimi mesi a preoccupare sono state le aggressioni da parte di giovanissimi contro gli autisti degli autobus del servizio di trasporto urbano: per questo motivo sono stati richiesti maggiori controlli come pure più attenzione alla sicurezza nelle stazioni ferroviarie. Positivo il commento dei sindaci dopo l’incontro, "abbiamo apprezzato la disponibilità del prefetto ad ascoltarci" hanno detto.

Importante anche il confronto che il prefetto di Varese ha avuto nei giorni scorsi in prefettura con i vertici dell’azienda di trasporto pubblico varesina, occasione per affrontare il problema delle aggressioni sugli autobus subite da alcuni autisti. Dall’inizio dell’anno quelle fisiche sono state tre: l’ultimo caso alcune settimane fa ad Angera, con il conducente finito al pronto soccorso per aver rimproverato due ragazzi che fumavano sul mezzo. Ma secondo le segnalazioni gli insulti e le aggressioni verbali agli autisti sono pressoché quotidiane, spesso da parte di utenti già noti per i loro comportamenti che sfociano nell’aggressività. Da parte del prefetto è stata espressa massima attenzione sul problema e insieme l’impegno a garantire più sicurezza e dunque tranquillità al personale di Autolinee varesine in servizio sugli autobus intensificando i controlli sui mezzi pubblici.

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