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31 mar 2022

Scarichi nell’Olona Stop alle deroghe

Anche il Consiglio di Stato contro la Perstorp che dovrà finalmente rispettare i limiti di legge

rosella formenti
Cronaca

di Rosella Formenti

Stop agli scarichi in deroga per la Perstorp di Castellanza, che dovrà rispettare i limiti di legge per quanto riguarda le aldeidi che finiscono nel sistema fognario e quindi al depuratore di Olgiate Olona: il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del Tribunale amministrativo lombardo che risale al 2017.

La sentenza è stata accolta con favore da parte dei sindaci dei tre Comuni, da tempo alle prese con il problema dei cattivi odori, che per la gran parte sarebbero riconducibili agli scarichi dell’azienda chimica con sede nel polo castellanzese. Ieri i primi cittadini Mirella Cerini (Castellanza), Elisabetta Galli (Marnate) e Giovanni Montano (Olgiate Olona) hanno diffuso una nota congiunta: "Le amministrazioni comunali di Marnate, Castellanza e Olgiate Olona esprimono soddisfazione per l’esito del giudizio di appello. La vicenda giudiziaria si inserisce nel più ampio contesto delle iniziative intraprese a tutela della salute e degli interessi dei cittadini. La sentenza rappresenta un passo importante cui si è giunti per la determinazione dei Comuni che hanno resistito nel giudizio di appello, ora la sentenza dovrà trovare ferma e puntuale esecuzione".

Proseguono frattanto le altre iniziative messe in campo per risolvere il problema dei miasmi, Arpa continua nei monitoraggi e nei controlli degli scarichi mentre la Provincia ha sollecitato Perstorp ad attuare una serie di adempimenti che riguardano le emissioni. "La prossima settimana ci sarà una conferenza dei servizi, convocata dalla Provincia e con tutti gli enti proprio riguardante la situazione di Perstorp – fa sapere il sindaco Cerini –. La sentenza del Consiglio di Stato ci consentirà di essere più incisivi".

Va ricordato che nel 2015 la Provincia di Varese non aveva più concesso la deroga per le aldeidi, Perstorp aveva presentato ricorso al Tar, che nella sentenza del 2017 lo respingeva, l’azienda si appellava al Consiglio di Stato che l’altro giorno ha confermato la decisione del Tar. Un altro passo importante all’interno di un percorso che deve portare alla soluzione definitiva del problema dei miasmi che da anni causano disagi ai cittadini.

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