Carabinieri (Foto di repertorio)
Carabinieri (Foto di repertorio)

Saronno (Varese), 13 aprile 2018 - Tre persone sono state arrestate e due denunciate per sequestro di persona in concorso ai danni di un agente immobiliare di 35 anni a Saronno, ieri mattina.

A quanto si è appreso, a dare l'allarme e permettere la liberazione dell'uomo è stata la moglie. D'intesa con i carabinieri di Paderno Dugnano, la donna avrebbe risposto alle telefonate dei sequestratori del marito i quali le avrebbero chiesto denaro per la sua liberazione. Seguita dai carabinieri prima alla stazione ferroviaria di Ceriano Laghetto e poi a quella di Saronno, la donna ha finto di eseguire alla lettera le istruzioni dei malviventi. Il blitz è scattato all'esterno della stazione ferroviaria di Saronno, dove i carabinieri hanno bloccato due dei malviventi coinvolti, i quali avrebbero dovuto portare la moglie, previo pagamento, dal'agente immobiliare. Il 35enne è stato poi trovato e liberato in un furgone parcheggiato a Saronno insieme a un'altra persona ritenuta dai militari uno dei sequestratori. Gli altri due erano invece fuori a fare la guardia.  Dopo la liberazione dell'uomo, i carabinieri hanno recuperato i suoi effetti personali, cellulare, portafoglio e fede nuziale, che i rapitori avevano nascosto in una busta di plastica.

Il rapito è stato poi però denunciato per truffa ai danni dei suoi sequestratori. A quanto si è appreso successivamente, infatti, a spingere i tre arrestati, padre e due figli residenti in provincia di Varese, a rapire il 35enne sarebbe stata una presunta truffa architettata dal professionista, il quale avrebbe fatto visionare ai tre, per affidarglielo, un appartamento già occupato da altre persone, facendosi consegnare una caparra di 450 euro. Ieri mattina la moglie dell'agente immobiliare, ignara dell'accaduto, ha ricevuto una chiamata dal cellulare del marito dal quale le sono stati chiesti 450 euro per la sua liberazione, dandole appuntamento alla stazione ferroviaria di Saronno per la consegna del denaro.