Laura Taroni e Leonardo Cazzaniga (Ansa)
Laura Taroni e Leonardo Cazzaniga (Ansa)

Saronno, 12 dicembre 2016 -  "In quell'ospedale la situazione era totalmente fuori controllo": lo ha detto Carlo Basilico, legale rappresentante dell'infermiera Clelia Leto, che con una denuncia querela depositata in Procura a Busto Arsizio (Varese), ha dato il via alle indagini sulle morti sospette in corsia al pronto soccorso di Saronno (Varese). "Quanto accaduto è stato possibile perché in quell'ospedale la situazione era totalmente fuori controllo. Succedeva di tutto ma poteva essere bloccato molto prima", dice l'avvocato. L'inchiesta conta 15 indagati e ha portato in carcere Leonardo Cazzaniga, il viceprimario del reparto di emergenza accusato di aver ucciso volontariamente quattro pazienti, e l'amante Laura Taroni, l'infermiera arrestata con l'accusa di aver ucciso suo marito, in concorso con Cazzaniga.

Intanto, è stato interrogato l'ex direttore del presidio ospedaliero Paolo Valentini, indagato per omessa denuncia e favoreggiamento nell'ambito dell'inchiesta sulle morti sospette in corsia. Arrivato in Procura a Busto Arsizio (Varese) per essere sentito dal Procuratore Capo Gianluigi Fontana e dal sostituto Cristina Ria, titolari del fascicolo, era accompagnato dal suo avvocato Renato Mantovani che del cliente ha riferito: "Sta rispondendo alle domande degli inquirenti e continuerà a farlo ogni qualvolta sarà necessario".

Il legale non ha voluto entrare nel merito, ma in una pausa dell'interrogatorio ha spiegato in sostanza che il suo assistito vuol chiarire la sua posizione.