Addetti di Fito-Consult al lavoro nel giardinetto di via Robbioni
Addetti di Fito-Consult al lavoro nel giardinetto di via Robbioni

Varese, 10 gennaio 2020 - Il giardinetto dedicato a Liala tornerà a splendere. L’area verde, situata a pochi passi da Palazzo Estense, vivrà una seconda giovinezza grazie all’intervento dell’azienda varesina Fito-Consult. "Vogliamo portare il bello in un angolo che oggi è degradato – spiega il titolare (nonché vicesindaco di Varese) Daniele Zanzi – è indecente un luogo così in pieno centro. Lo regalo alla città perché devo tanto a Varese e penso che sia giusto che i cittadini si impegnino". L’area in questione non è comunale, ma privata, facendo parte di un complesso di via Robbioni. Alla scadenza della convenzione nel 2018 il Comune ha optato per non rinnovare l’accordo, ed è qui che Zanzi ha deciso di prendersi carico in prima persona del giardino, occupandosi di tutte le fasi, dalla progettazione fino all’esecuzione degli interventi.
I lavori sono già iniziati e dureranno circa un mese e mezzo. Nascerà un ambiente fatto di tanti dettagli che richiameranno i libri della celebre scrittrice che scelse Varese come casa. Saranno messi a dimora così piante e arbusti che prenderanno spunto dalle tematiche care a Liala, con fioriture di diverse sfumature di bianco, il suo colore preferito. Anche i poco estetici armadi di distribuzione della telefonia saranno riverniciati con motivi che ricorderanno le sue opere. E i portarifiuti a forma di ombrello daranno un tocco anni Trenta. Con una serie di manufatti artigianali in ferro battuto e corten la piazzetta Liala avrà dunque un tocco artistico.

"Piccoli dettagli che faranno del giardino una cosa graziosa – continua Zanzi – Speriamo che sia di esempio per altre persone che vogliano sistemare altre zone della città". I lavori comprenderanno anche un nuovo impianto di irrigazione e di illuminazione. E a tutela della sicurezza dei cittadini ci sarà anche un nuovo sistema di videosorveglianza. Una volta conclusi i lavori gli addetti di Fito-Consult si faranno carico della manutenzione, con controlli settimanali per tenere sempre in ordine l’area. L’obiettivo è garantire il decoro in una zona spesso vittima in passato di vandalismi. Sono stati frequenti infatti gli interventi di riqualificazione della piazzetta, inaugurata nel 2002. Dopo un periodo di incuria fu risistemata con un restyling nel 2012, e nuovamente nel 2015 seguì un ulteriore sistemazione. Con questo intervento il ricordo di Liala tornerà vivo. Un omaggio che cade nel venticinquesimo anniversario della morte della scrittrice, deceduta proprio a Varese nel 1995, nella sua villa La Cucciola, nel rione Montello.

Nata in provincia di Como nel 1897 con il nome di Amalia Liana Negretti Odescalchi, sposò il marchese Pompeo Cambiasi, da cui però si separò presto. Quindi conobbe l’aviatore Vittorio Centurione Scotto: il loro fu un amore intenso ma tragico. Nel 1926 l’uomo morì durante un allenamento in idrovolante, precipitando nel Lago di Varese. Il dolore fu enorme per l’autrice, che iniziò a scrivere proprio per superare la grande perdita. Erano gli anni Trenta: il primo romanzo “Signorsì” è datato 1931. Diventò celebre con lo pseudonimo di Liala, che le fu attribuito da Gabriele D’Annunzio. Innumerevoli i suoi libri: fu una delle più note autrici di romanzi d’appendice del Novecento. Racconti appassionanti tra amori e passioni, come fu la sua stessa vita: la storia di una donna forte e dallo spirito indipendente. Oltre al giardino di via Robbioni Varese ha ricordato Liala - che riposa nel cimitero di Velate - anche con una panchina, inaugurata nel 2017 nel parco di Villa Mirabello.