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4 mar 2022

Il Covid esiste ancora, quasi 400 casi al giorno nel Varesotto

Il direttore sanitario dell’Insubria chiede massima attenzione. Iniziate le quarte dosi. alle persone fragili

Dal 25 febbraio al 3 marzo sono stati 2.744 i nuovi positivi. in provincia di Varese
Dal 25 febbraio al 3 marzo sono stati 2.744 i nuovi positivi. in provincia di Varese
Dal 25 febbraio al 3 marzo sono stati 2.744 i nuovi positivi. in provincia di Varese

"Gli ospedali si stanno svuotando, ma il virus circola ancora. Dobbiamo stare attenti: il discorso non è chiuso". Così Giuseppe Catanoso, direttore sanitario di Ats Insubria, fa il punto sull’andamento della pandemia nel varesotto, che continua nel suo trend continuo di calo ma con una discesa lenta. I numeri restano così ancora troppo alti per poter iniziare a cantare vittoria. Dal 25 febbraio al 3 marzo sono stati 2.744 i nuovi positivi in provincia di Varese, in media quasi 400 al giorno. Un dato più basso dei 3.073 della settimana precedente, ma che testimonia che il virus è ancora ben presente sul territorio, seppur i casi gravi si siano ridotti molto così come il tasso di incidenza nei vari ambiti locali. Tra i giovani i contagi sono stabili: i casi scuola dal 21 al 27 febbraio sono stati 342, dato simile alla settimana precedente (320), mentre le quarantene sono state 728 tra alunni e personale scolastico. Il Covid non è dunque ancora del tutto sconfitto, e per questo ha preso il via questa settimana anche sul territorio di Varese la somministrazione delle quarte dosi alle persone fragili: l’obiettivo è proteggere i soggetti immunodepressi dal rischio concreto di un’infezione. Le somministrazioni si svolgono su chiamata da parte delle Asst o in autopresentazione presso tutti i centri vaccinali del territorio. Solo nell’hub di Gallarate per quanto riguarda il varesotto (l’altro centro è a Como) è invece possibile ricevere l’ultimo arrivato tra i vaccini, il siero Novavax, che può essere utilizzato solamente da chi inizia il ciclo vaccinale dalla prima dose. 230 quelli somministrati nei due centri da lunedì a ieri. Ats Insubria ha inoltre comunicato che a causa della diminuzione dell’attività della campagna vaccinale chiuderà a breve il centro di Rancio Valcuvia, uno tra i primi ad aprire i battenti quasi un ...

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