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16 mar 2022

Parte la missione dei volontari per portare in salvo 60 profughi

A organizzare il viaggio verso il confine tra Polonia e Ucraina l’associazione Aubam

rosella formenti
Cronaca
Mano tesa a mamme e bambini ucraini
Mano tesa a mamme e bambini ucraini
Mano tesa a mamme e bambini ucraini

di Rosella Formenti

Pronti a partire per portare in salvo dalla guerra 60 profughi ucraini, mamme e bambini, alcuni volontari cittadini, a organizzare il viaggio verso il confine tra Polonia e Ucraina l’associazione Aubam, da decenni impegnata a promuovere nel territorio soggiorni terapeutici per i bambini di Chernobyl. Domani mattina il pulmann partirà da Busto Arsizio, con i volontari ci sarà il vicepresidente dell’associazione Massimo Ripamonti, il rientro è previsto nella giornata di sabato. Attualmente sono un centinaio i profughi accolti, sono ospitati dalla parrocchia di San Giuseppe, alla Casa Don Lolo e presso famiglie, il numero è però destinato ad aumentare, per questo l’amministrazione comunale ha deciso di mettere a disposizione la colonia montana all’Aprica. In città intanto proseguono le iniziative di solidarietà promosse da associazioni e parrocchie, per raccogliere aiuti. Aubam che al momento ha già garantito accoglienza in famiglia a 62 profughi non si ferma e in questi giorni ha lanciato la raccolta fondi per gli ospedali pediatrici in Ucraina ( il versamento va effettuato sull’IBAN della Banca Popolare di Sondrio IT63X0569622800000021800X52) e una raccolta di alimenti e indumenti per i bambini, già accolti dalle famiglie, il punto di ricevimento è in via Bonsignori 23 bis, aperto dalle 11 alle 12 tutti i giorni. C’è dunque grande mobilitazione, ancora una volta la città risponde con generosità alle richieste di aiuto.

Tra le tante c’è un’ offerta che ha commosso in modo particolare, quella fatta pervenire alla parrocchia di San Giuseppe, il primo punto di accoglienza per mamme e bambini, dopo il viaggio in Polonia del parroco don Giuseppe Tedesco. Don Tedesco ha ricevuto una lettera scritta da un uomo di 58 anni, disoccupato da due anni, che ha voluto fare un’offerta per aiutare i profughi. "Nonostante le difficoltà - ha scritto - sento il bisogno di donare questa piccola cifra per quelle persone più in difficoltà di me che Lei e la vostra comunità state aiutando".

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